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Roma, 18 mag – Mentre Di Maio e Salvini sembrano pronti ormai a varare il nuovo esecutivo, in attesa del parere dei rispettivi elettori sul contratto di governo e soprattutto non appena vi sarà una decisione comune sul premier da designare, Silvio Berlusconi appena riabilitato prova a scompaginare tutto con una sparata delle sue: “Se Mattarella mi chiama io sono pronto a fare il premier”. Il leader di Forza Italia non sembra quindi disposto ad accettare un governo Lega-M5S e vorrebbe di nuovo guidare l’Italia.
“Credo che quello che dovrebbe accadere dovrebbe essere la possibilità di dare l’incarico al centrodestra di presentare un proprio programma al parlamento dove saremmo sicuri di ottenere la maggioranza e dare vita ad un governo che potrebbe durare per molto tempo, anche per tutta la legislatura”, ha detto Berlusconi appena arrivato ad Aosta per sostenere Forza Italia in vista delle elezioni regionali di domenica. “C’è un certo Silvio Berlusconi che ha un’esperienza di nove anni al governo del Paese — ha detto il leader di Fi — che ha presieduto per tre volte il G7 e il G8 ed è tornato disponibile. E con la carenza di personaggi che c’è..”. Berlusconi ha tuonato anche contro Salvini: “Sta parlando a nome suo e della Lega: c’è molto distanza tra noi e lui” Al tavolo con il M5S, secondo l’ex premier che vorrebbe di nuovo fare il premier, “Salvini non ha parlato a nome della coalizione: nell’ultima telefonata che abbiamo avuto gli ho consigliato di tornare a casa”.
Insomma Berlusconi vorrebbe ricevere l’incarico di primo ministro mentre il partito della coalizione che ha preso più voti alle elezioni del 4 marzo sta cercando di formare un governo con il M5S. La stessa Lega che il leader di Forza Italia attacca senza mezzi termini ma che di fatto sarebbe fondamentale per un eventuale, e obiettivamente più che improbabile ad oggi, esecutivo unicamente di centrodestra.
Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. …dovrebbe essere fucilato alla schiena per alto tradimento…. è . un gran verme: nato, cresciuto e pasciuto…

  2. Si sta accentuando la dicotomia tra chi vuole continuare a demandare la nostra sovranità ad altri e chi, piu’ o meno intensamente e sinceramente, dice qualcosa per l’Italia, per il suo grigio presente e si spera un migliore futuro. Il signore anziano benestante a cui è dedicato l’articolo, attualmente fidanzato con una trentenne, è schieratissimo: non con chi ama davvero l’Italia.

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