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Brigitte Trogneaux copertura Macron gay omosessualitàRoma, 24 apr – “Caro Dago, in America le prof che molestano gli alunni 15enni finiscono in galera. In Francia c’è il rischio che Brigitte Trogneux, la moglie-mamma di Emmanuel Macron, diventi première dame”. Il messaggio di un lettore di Dagospia coglie nel segno un altro cortocircuito del politicamente corretto. Viviamo in un’epoca dove le prof che vanno con i liceali vengono arrestate e dove cadono i governi dei primi ministri con la passione per le minorenni, ma che al tempo stesso esalta la love story del vincitore delle elezioni presidenziali francesi, il 39enne Emmanuel Macron, con la moglie Brigitte Trogneaux di 64 anni, la cui relazione iniziò nel 1993, quando lui era uno studente appena 15enne e lei la sua professoressa di laboratorio teatrale al liceo Providence di Amiens, all’epoca 39enne. La relazione più o meno clandestina andò avanti per quindici anni, quando lei dopo aver abbandonato il suo precedente marito e i suoi tre figli, sposò finalmente il suo ex alunno nel 2007.

Una storia quantomeno sui generis, normalizzata a colpi di propaganda nell’ultimo periodo, proprio in vista dell’avventura elettorale di En Marche. A marzo è addirittura uscito un libro, “Les Macron”, di Caroline Derrien e Candice Nedelec, che ci spiega come la loro differenza di età sia in realtà divenuto il loro punto di forza. In realtà Brigitte, già sette volte nonna, dà l’idea di comandare ancora a bacchetta l’ex alunno, come dimostra il ruolo chiave avuto da lei in questa campagna elettorale per le presidenziali. Eppure non manca chi mette in dubbio l’autenticità del loro rapporto, parlando apertamente di Brigitte come di una copertura per la “doppia vita”, omosessuale, di Emmanuel Macron. Ci sarebbero anche dei dossier a confermarlo, ma Macron ha subito lanciato una smentita preventiva, proprio ieri sera: “Sono quel che sono, non ho mai avuto niente da nascondere”. Non la pensano così però testate russe o filo Cremlino come Russia Today e Sputnik, che annunciano rivelazioni imminenti.

Anche Nicolas Dhuicq, un deputato gollista francese putiniano, spiega come “Macron potrebbe essere un agente americano che fa gli interessi delle banche i controversi dettagli della vita personale di Macron e dei suoi legami diventeranno presto pubblici”, aggiungendo che “quanto alla sua vita privata, sta diventando di dominio pubblico mentre parliamo… Macron è considerato un cocco dei media francesi. Inoltre, uno dei suoi sostegni è il celebre uomo d’affari Pierre Bergé, che è apertamente omosessuale e favorevole alle nozze gay. Dietro Macron c’è una facoltosa lobby gay. Questo dice tutto”. Ovviamente il problema non sarebbe l’omosessualità del probabile futuro inquilino dell’Eliseo, visto che in Francia un gay dichiarato come Bertrand Delanoe è stato sindaco di Parigi per 13 anni, ma il fatto di mentire e minare così tutta la sua credibilità. I pettegolezzi sulla presunta doppia vita di Macron puntano Mathieu Gallet, presidente di Radio France, indicato secondo queste indiscrezioni come il suo amante. Se questi dossier esistono o meno, se queste voci hanno un fondamento, probabilmente lo scopriremo nelle prossime settimane.

Davide Romano 

 

 

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