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Kent, 18 mag – Kaitlin Bennet è una neolaureata del Kent State University, in Ohio. Il giorno dopo essersi laureata in biologia ha imbracciato un fucile semiautomatico, ed è tornata nel suo campus per la festa di laurea. “È un mio diritto portarlo” ha scritto su twitter a corredo della foto che ha postato con l’arma in bella mostra.
Il fucile in questione è un AR-10, diventato tristemente famoso per essere stato usato in quasi tutte le stragi che hanno insanguinato l’America negli ultimi anni. Kaitlin, biondi capelli ricci fino al fondoschiena e un sorriso furbo, l’ha voluto imbracciare e indossare sopra un candido abitino bianco sopra al ginocchio, in segno di protesta per la politica delle armi adottata dal college. Immediatamente dopo aver postato la foto su twitter, condivisa da quasi 5mila utenti, per la ragazza è arrivata un’offerta di lavoro da parte di un produttore di armi.
“Ora che mi sono laureata alla @KentState, posso finalmente girare armata nel campus. Avrei dovuto poterlo fare da studente, soprattutto perché quattro studenti disarmati sono stati uccisi dal governo in questo campus. #CampusCarryNow”, ha twittato Kaitlin che negli anni dell’università è stata un’attivista conservatrice e libertaria e si è battuta per dare il diritto agli studenti di andare in università armati.
Il campus in questione, poi, non è un campus qualsiasi ma una roccaforte del “pacifismo studentesco”. Qui, nel 1970 quando la guerra del Vietnam infuriava, la Guardia Nazionale dell’Ohio aprì il fuoco contro una folla di studenti disarmati che protestavano contro la guerra del Vietnam, uccidendone quattro e ferendone nove.
A proposito del suo diritto a difendersi – “Come donna, mi rifiuto di essere una vittima e il secondo emendamento assicura che non devo esserlo”, ha twittato – Kaitlin ha precisato nel corso di un’intervista a Fox News che se il governo ha le armi anche la gente comune dovrebbe averle. “Fucili, mitragliatrici, qualsiasi tipo di arma. Dovremmo essere in grado di proteggerci da un governo tirannico”.
Oltre a generare retweet e 19mila “like” la foto ha suscitato anche grandi polemiche, legate alla libertà personale, e al privilegio per i bianchi di poter girare armati. Un privilegio che la bionda 22enne rivendica senza paura di essere definita razzista.
Anna Pedri 



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