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Parigi, 23 gen – Nuovo attacco della Francia all’Italia. Parigi stavolta ci dà degli stupidi. “Non vogliamo giocare al concorso di chi è più stupido. Con l’Italia abbiamo molte cose da fare e vogliamo continuare a farle. Mi recherò in Italia quando il clima si sarà calmato”. A spararla grossa è il ministro per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, in risposta a chi le chiedeva se la Francia fosse pronta ad adottare eventuali ritorsioni contro l’Italia in seguito agli attacchi dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.



In Francia si dice che tutto ciò che è eccessivo è insignificante. Quando le dichiarazioni diventano eccessive per toni e quantità, diventano dunque insignificanti”, continua Loiseau, definendo “inutili” gli attacchi del governo gialloverde al suo Paese.

“Cosa ci guadagnano gli italiani? Contribuiscono forse al benessere del popolo italiano, che è generalmente l’obiettivo di ogni governo? Non penso”, conclude.

Dal canto suo, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani auspica che “non si arrivi ad una rottura delle relazioni con la Francia perché questo non è nell’interesse dell’Italia, detto questo non servono soltanto atti di buona volontà da parte di Roma, serve anche che la Francia tenti di avere un atteggiamento diverso nei confronti dell’Italia, ma anche per quanto riguarda l’Africa, un atteggiamento non egemonico”.

Invece il premier Giuseppe Conte, a margine del Forum economico mondiale di Davos, torna su una questione che sta molto a cuore ai 5 Stelle, ossia il seggio Onu all’Ue e non a un singolo Stato: “Se la Francia vuole mettere a disposizione il proprio seggio nel Consiglio di sicurezza dell’Onu, parliamone e facciamolo nel contesto europeo, se davvero vogliamo dare importanza a tale contesto”.

Ludovica Colli



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1 commento

  1. In un concorso del genere, il loro presidente Macron non ha rivali.
    Da quel punto di vista, siamo sconfitti in partenza: dopo le foto con i galeotti culattoni all’isola di Réunion; la “guardia del corpo” che picchiava i manifestanti travestita da poliziotto; l’excusatio non petita (“Non è il mio amante!”); il gay party all’Eliseo; le svariate prepotenze ai danni di ragazzini e disoccupati…
    In effetti, lo consideravo un ometto senza talento, ma in una gara di stupidità potrebbe senz’altro dare del filo da torcere a molta gente!

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