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Roma, 26 nov – Gli effetti della pandemia sono sempre più disastrosi e l’Unione europea – come al solito – non sa che pesci pigliare. Neanche il governo giallofucsia, del resto, ha le idee molto chiare. Tanto che Partito democratico e Italia viva hanno ritirato fuori una proposta già affossata dagli alleati grillini: il Mes. In pratica, un modo molto veloce per commissariare l’Italia. Ma i dem, si sa, sono sempre stati favorevoli a prendere ordini dal «podestà forestiero» di turno. E viste le solide amicizie con gli anti-italiani d’Oltralpe, ecco Bruno Le Maire che viene in loro aiuto. Il ministro dell’Economia francese, tra i fedelissimi di Macron, è in visita a Roma e lancia subito la bomba: «È essenziale che la riforma del Mes sia definitivamente adottata e ratificata dall’Italia», ha affermato il ministro transalpino.

La trappola del Mes

Prima del suo incontro con Patuanelli e Gualtieri, altro fan sfegatato del Mes, Le Maire si è infatti intrattenuto con i giornalisti italiani, spiegando così la sua posizione: «La situazione migliorerà dal punto di vista sanitario ed economico, ma la nostra responsabilità è anche anticipare nuovi choc». Insomma, lo stesso ministro che tempo addietro disse che la Francia non avrebbe usato il Mes, ora vuole rifilare la «patacca» a noi italiani. Ma, come sempre, tutto viene fatto con garbo e rispetto del protocollo: «Non ho consigli per i miei amici italiani. Siamo nazioni sovrane – dice con velata ironia – ma abbiamo fatto in modo che l’accesso al Mes non stigmatizzi nessuno e non ponga condizioni inaccettabili per nessun Paese». Timeo Danaos et dona ferentes.

Le reazioni di Salvini e del M5S

L’esca francese non pare però aver ingolosito il M5S: «Finché c’è il Movimento 5 Stelle in maggioranza il Mes non sarà usato. Sentiremo l’informativa di Gualtieri sulla riforma dello strumento in sede europea e faremo i nostri rilievi. Non consentiremo ipoteche sui nostri figli e non accetteremo operazioni di palazzo», ha fatto sapere il Movimento su Facebook. Anche Matteo Salvini non le manda a dire agli «alleati» transalpini: «Chiedo ai ministri francesi che vengono in visita in Italia di occuparsi di Francia e non spiegare agli italiani come dobbiamo vivere in Italia», ha affermato il segretario della Lega a Omnibus su La7. «Leggo che c’è un ministro francese che dice che dobbiamo usare il Mes, ma se dobbiamo farlo per aiutare le banche francesi possiamo anche evitare di farlo. Non penso che gli italiani, quando vanno in Francia, diano lezioni di buona amministrazione ai francesi».

Elena Sempione

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1 commento

  1. Vorrei chiedere al capo dell’opposizione dov’era quando la Borsa di Milano diventava francese.
    Mi pare che Salvini, Meloni & Co, sulle questioni minime alzino polveroni per farci vedere che esistono, ma su quelle sostanziali tacciano.

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