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Roma, 28 giu – Dopo aver riportato la Germania indietro di anni dal punto di vista della libertà femminile, come si è visto durante la notte di Colonia, nelle varie piscine diventate territorio di caccia sessuale e in svariate altre occasioni, ora Angela Merkel si preoccupa dei matrimoni gay. Una schizofrenia tipica dell’immigrazionismo: da una parte tolleri che per le strade delle tue città circoli la “Sharia Police”, come effettivamente accade in molte città tedesche, dall’altra ti preoccupi delle unioni fra omosessuali.

Su questo tema, la cancelliera ha infatti deciso un’apertura storica. Dopo la legge annunciata a sorpresa dalla Spd per equiparare del tutto le unioni tra persone dello stesso sesso con il matrimonio, Merkel ha dichiarato che lascerà libertà di coscienza al suo partito. Probabilmente, si vota venerdì. In questo modo, la Merkel vuole togliere un argomento forte ai socialdemocratici, ma anche a una fronda interna pro-gay nel suo stesso partito. L’Spd di Schulz ha già siglato un accordo con Fdp e Verdi per estendere dopo le elezioni il matrimonio anche agli omosessuali. I socialdemocratici al momento sono al governo con la Cdu della cancelliera nella “Grosse Koalition”. Nell’ottica di un’alleanza futura per governare, insieme ai liberali dell’Fdp e ai Verdi chiariscono che le nozze gay sono una delle condizioni. Nel 2013, la cancelliera si era detta espressamente contraria ai matrimoni gay. Le unioni civili fra persone dello stesso sesso sono legali in Germania dal 2001, ma non le nozze. Questo significa che, ad esempio, le coppie omosessuali non possono adottare un figlio.

Giuliano Lebelli

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