Roma, 18 ago – Quando si parla di Africa i mezzi di informazione non fanno che parlare di un continente preda di guerre, fame, epidemie e ogni tipo di disastro immaginabile. Un atteggiamento forse non casuale, alla luce della necessità di convincerci ad accettare e mantenere un numero sempre più alto di immigrati provenienti proprio dal continente nero.

Se sarebbe sbagliato negare che l’Africa non abbia dei problemi, in un continente composto da 54 paesi la realtà è molto più complessa ed esistono Paesi che stanno facendo tanto per svilupparsi e crescere.

I leoni d’Africa

A tale proposito è degno di nota un rapporto pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale che dimostra come tra i Paesi che cresceranno di più nei prossimi anni tre sono africani: Etiopia, Costa D’Avorio e Senegal.

Secondo l’Fmi l’economia etiope dovrebbe avere per il 2019 un tasso di crescita del 7,7% e per il 2020 del 7,5%, uno dei più alti del mondo. Quanto agli altri due, la Costa d’Avorio è destinata a crescere del 7,5% nel 2019 e nel 2020 mentre per il Senegal si prendere un +6,9% nel 2019 e ancora +7,5% nel 2020.

C’è un aspetto interessante riguardo a questa crescita. Mentre quella della Costa d’Avorio è legata prevalentemente alle materie prime come cacao, caucciù e altri prodotti agricoli l’Etiopia invece, non disponendo di materie prime, sta puntando tutto sull’industrializzazione legata alla delocalizzazione di imprese cinesi che trovano nella nazione una destinazione a basso costo.

Questi sono dati importanti che dimostrano che esiste un’Africa che cresce e crea sviluppo e opportunità per i suoi cittadini ed è un’Africa su cui occorre scommettere e investire.

Giuseppe De Santis

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