Roma, 19 lug – E’ ancora emergenza caldo in questa Europa che brucia. Dall’Italia ai paesi scandinavi l’aumentare delle temperature sta soffocando natura e popolazioni. Nelle prossime ore l’Europa occidentale dovrà affrontare temperature più soffocanti, mentre una feroce ondata di caldo si dirige verso il nord del vecchio continente.

Il Regno Unito ha raggiunto la sua temperatura più alta di sempre di 40,2°C, secondo i dati provvisori del Met Office, e i meteorologi hanno avvertito che le temperature stanno ancora salendo. Ieri sono stati emessi avvisi di caldo estremo anche in Francia, mentre, la Spagna settentrionale, ha registrato temperature di 43°C.

L’Europa brucia

In Italia continuano gli incendi, anche oggi in Veneto, Friuli, nel lucchese e a Bolzano. Alcuni dolosi, altri innescati per cause naturali dovute al forte caldo e alla siccità. La situazione più allarmante in questa Europa che brucia è però sicuramente in Spagna e Portogallo. Incendi mortali si stanno innescando anche in Francia, Portogallo, Spagna e Grecia. Migliaia di persone sono state evacuate dalle proprie case.

Spagna e Portogallo in fiamme

Due persone sono state uccise da incendi boschivi nella regione nord-occidentale di Zamora, in Spagna. Sempre nella zona iberica i treni in transito sono stati fermati a causa di un incendio vicino ai binari. In Portogallo una coppia di anziani è morta mentre cercava di sfuggire dalle fiamme che hanno investito il nord del Paese. In Spagna e Portogallo, negli ultimi giorni sono stati attribuiti al caldo più di 1.000 morti. Un incendio boschivo a Losacio, nel nord-ovest, ha provocato la morte di un pompiere domenica e lunedì è stato trovato il corpo di un pastore di 69 anni.

Brucia la Francia

Diverse parti della Francia hanno visto i loro giorni più caldi in assoluto con la città occidentale di Nantes che ha registrato 42°C. Gli incendi degli ultimi giorni hanno costretto anche qui più di 30.000 persone alla fuga, con rifugi di emergenza allestiti per gli sfollati. Tra le aree evacuate c’è anche uno zoo con 1.000 animali. La Gironda, una regione turistica nel sud-ovest, è stata particolarmente colpita, con i vigili del fuoco di tutta la Francia che hanno combattuto per controllare due incendi che hanno distrutto 19.300 ettari (47.700 acri) di terra. La città di Bordeaux è stata avvolta dal fumo quando martedì scorso il vento ha cambiato direzione. Centinaia di persone hanno dovuto lasciare le loro case nell’estremo nord-ovest della Bretagna e un incendio ha distrutto 1.400 ettari di vegetazione.

London’s Burning

Il Met Office del Regno Unito ha dichiarato che martedì sono stati registrati provvisoriamente 40,2 °C all’aeroporto di Heathrow, a ovest di Londra, e i meteorologi hanno avvertito che le temperature stanno ancora salendo in molti luoghi. Sono stati emessi avvisi di caldo estremo che coprono l’Inghilterra centrale, settentrionale e sud-orientale.

La morsa del caldo in Germania e Paesi Bassi

Lunedì, i Paesi Bassi hanno registrato il giorno più caldo dell’anno finora a 33,6°C e martedì le temperature dovrebbero superare i 39°C in alcune aree. I meteorologi affermano quindi che l’ondata di caldo si sta dirigendo sempre più verso nord, con il mercurio che dovrebbe raggiungere i 40°C anche nell’estremo sud del Belgio e nella Germania occidentale e sud-occidentale. Temperature quasi del tutto ignote in queste zone europee. Il servizio meteorologico tedesco DWD ha registrato una temperatura record nazionale di 41,2°C nella città di Duisburg.

Andrea Bonazza

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1 commento

  1. Gli incendi sono esclusivamente colpa dell’uomo, il clima non c’entra in quanto la siccità in estate esiste da sempre

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