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Casa HitlerMonaco di Baviera, 8 feb – Vespaio di polemiche in Germania per il progetto di ristrutturazione ideato da David Chipperfield per la Haus der Kunst di Monaco, la Casa dell’arte tedesca realizzata da Adolf Hitler nel 1937 e trasformata in un museo, diretto dal 2011 da Okwui Enwezor.

Per le associazioni ebraiche il piano di Chipperfield rischia di diventare un’operazione di propaganda per il nazismo, seppur involontaria. Perché otterrebbe l’effetto di restituire l’imponenza voluta dal Fuhrer. Un’idea che spaventa quindi, quella dell’archistar inglese che vorrebbe liberare la visuale della facciata, lunga 175 metri e arricchita da un lungo e massiccio colonnato, eliminando il filare di alberi che ne oscura la vista. La casa riacquisterebbe così una sontuosa prospettiva che anche alcuni politici della città bavarese giudicano inaccettabile perché rischia di “risvegliare meraviglia per una costruzione nazista”.

Un vero e proprio cortocircuito tedesco, mostrare quello che è stato prodotto da un’ideologia potrebbe per qualcuno mettere in discussione quanto da decenni da loro stessi detto e ribadito rispetto ad essa. Ma non dovrebbe accadere il contrario?

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. Mah… l’Haus der Kunst è l’unico museo (costruito in epoca nazista) che si è salvato durante la seconda guerra mondiale. Togliere o lasciare quella fila di alberi davanti al colonnato è pura speculazione ideologica. Io, da guida turistica, la toglierei anche perchè tutte le simbologie naziste del museo sono state rimosse alla fine della guerra.

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