isis libiaTobruk, 17 ago – Lenta ma inesorabile, continua l’avanzata dell’Isis in territorio libico. Una progressione preoccupante, tanto che il governo di Tobruk -quello “riconosciuto” dalla comunità internazionale- chiede aiuto nella guerra contro le milizie del sedicente califfato.

La situazione più critica si registra a Sirte, la cui zona è ormai completate nelle mani dello Stato Islamico e dove si registrano atti efferati contro la popolazione. Dodici membri della tribù dei Ferjani, inoltre, sarebbero stati uccisi e crocefissi. Ecco allora l’appello “ai fratelli paesi arabi affinchè lancino raid aerei contro le posizione del gruppo terroristico”.


La Lega Araba si riunirà domani in una riunione straordinaria al Cairo. Al vertice parteciperanno i delegati permanenti dell’organizzazione, come ha spiegati dal rappresentante giordano Bisher Khasawneh.

Oltre a Sirte, la presenza dell’Isis è a macchia di leopardo anche in numerose altre zone costiere della Libia, dal confine egiziano a quello con la Tunisia. Una polveriera pronta ad esplodere a poche centinaia di chilometri dalle nostre coste.

Roberto Derta

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1 commento

  1. ISIS inarrestabile ? Precisiamo : USA inarrestabile !
    E’ noto che li hanno addestrati, pagati e lanciati nella guerra totale e permanente contro tutti.
    La Lega Araba si riunisce ? E quanti paesi della Lega fanno il doppio, triplo gioco coi maestri americani ?
    Il nordaafrica è sotto schiaffo dalla primavera tunisina.
    Hanno basi perfino in Algeria, che ha vinto una guerra coloniale contro la Francia.
    Hanno la testa di ponte nella Turchia del signor Erdogan che, come ISIS, ha la licenza(USA) di uccidere.Proprio come in europa sta succedendo in Ucraina.

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