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Teheran, 28 mar. – Anche l’Iran nel mirino dell’Isis. Lo Stato Islamico ha diffuso un video in lingua farsi in cui si scaglia contro Teheran e la sua guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Agli islamisti sunniti al soldi del sedicente Califof Al Baghdadi non va giù l’appoggio dell’Iran al governo iracheno e ad Assad in Siria.

L’Iran, nel panorama bellico mediorientale, si è distinto per la sua lotta all’estremismo dell’Isis e negli ultimi anni ha inviato migliaia di combattenti sia in Siria che in Iraq per combattere le milizie jihadiste sunnite, che considerano gli sciiti e quindi l’Iran degli apostati ed eretici.

È la prima volta che l’Isis pubblica un video in lingua farsi, solitamente parla in arabo o in inglese. A realizzarlo sarebbero stati i membri dello Stato islamico “della provincia di Diyala”. Nel video, della durata di 36 minuti, si vede un incappucciato con sullo sfondo alcune case distrutte. La minaccia è rivolta direttamente alla guida suprema della Repubblica islamica: “presto verremo a distruggere la tua casa in questa maniera”, indicando le rovine.

Ma l’Isis non ce l’ha con l’Iran solo per l’appoggio al governo siriano e all’esercito iracheno. Secondo i jihadisti Teheran avrebbe adottato un atteggiamento di apertura e tolleranza verso gli ebrei, e questo secondo loro è intollerabile. “L’Iran ha lanciato i suoi slogan contro gli Stati Uniti e Israele – conclude il filmato – solo per ingannare i sunniti, mentre gli ebrei iraniani vivono al sicuro sotto la sua protezione, fornendo loro templi e chiese come avvenuto a Teheran e Isfahan”.

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