Roma, 19 mar – Dopo l’attacco della Russia all’Italia arriva la replica della Farnesina, che “respinge con fermezza le dichiarazioni minacciose del Direttore del Dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo Alexei Paramonov”. Secondo il quale “eventuali nuove sanzioni” alla Russia “comporterebbero conseguenze irreversibili per l’Italia”.

L’Italia replica alla Russia: “Minacce inaccettabili”

La Farnesina invita il ministero degli Esteri” russo ad “agire per la cessazione immediata dell’illegale e brutale aggressione” nei confronti dell’Ucraina, “che la Farnesina condanna fortemente”. L’Italia coi partner europei ed internazionali – sottolinea una nota – continuerà a esercitare ogni pressione affinché la Russia torni nel quadro della legalità internazionale.

Paramanov accusa Guerini: “Falco ispiratore campagna anti-russa”

Alexei Paramonov, direttore del dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, critica la linea dell’Italia nella guerra in Ucraina in un’intervista all’agenzia Ria Novosti. E definisce il ministro della Difesa Lorenzo Guerini “uno dei principali ‘falchi’ e ispiratori della campagna antirussa nel governo italiano”.

Paramonov ricorda del sostegno della Russia all’Italia all’inizio della pandemia Covid. “In accordo con l’intesa raggiunta a livello di presidente della Russia e presidente del Consiglio dei ministri d’Italia nel marzo-aprile 2020, all’Italia è stata fornita un’assistenza significativa attraverso il ministero della Difesa, il ministero dell’Industria e Commercio e ministero della Salute della Russia. A proposito, una richiesta di assistenza alla parte russa fu inviata allora anche da Guerini, che oggi è uno dei principali ‘falchi’ e ispiratori della campagna antirussa nel governo italiano“.

Mosca attacca Roma per il voltafaccia

“È deprimente che ora – sostiene direttore del dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo – sullo sfondo dell’isteria anti-russa, le autorità italiane abbiano improvvisamente dimenticato tutto. I trattati e gli accordi bilaterali esistenti, la natura speciale dei nostri legami, la ricca storia secolare di relazioni e tradizioni forti, l’esperienza di successo della cooperazione, il significativo capitale accumulato di fiducia reciproca e si unisca alla frenetica campagna russofobica. Ci aspettiamo che a Roma, come in altre capitali europee, tornino comunque in sé, ricordino gli interessi profondi dei loro popoli, le costanti pacifiche e rispettose delle loro aspirazioni di politica estera”.

Il ministro della Difesa: “Non diamo peso alla propaganda”

“Non diamo peso alla propaganda. Incoraggiamo invece ogni passo politico e diplomatico che metta fine alle sofferenze del popolo ucraino. L’Italia è a fianco dell’Ucraina e continuerà ad esserlo”. Il ministro della Difesa risponde così all’attacco di Mosca.

Le reazioni della politica

Numerose le dichiarazioni di solidarietà con il ministro e di condanna per Mosca. “Il ministero degli Esteri russo piega a propaganda di guerra anche il dramma Covid nell’attaccare con farneticazioni inaccettabili il ministro Guerini. Il nostro sostegno è ancora più convinto e diventa legittimo dubitare delle reali intenzioni di quelle missioni di aiuto sanitario”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.

“Nella roulette russa delle offese e dei target è finito anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini al quale va la mia incondizionata solidarietà. Da Mosca giungono parole gravi e prive di ogni fondamento che mettono ancora di più in risalto una evidente spaccatura interna della Russia”, così il sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia Giorgio Mulé. L’esponente di governo aggiunge: “Ciò che occorre sottolineare è che il ministro Guerini rappresenta l’Italia, agisce per dare attuazione a direttive di governo e del Parlamento. Per questo sa che accanto a lui c’è il Paese”.

Dall’opposizione arriva un attacco a Di Maio, “miccia” dello scontro con la Russia. “Vanno respinte al mittente affermazioni fatte da chi è impegnato in un conflitto e usa toni alti, ma ritengo sbagliati alcuni atteggiamenti tenuti dal governo italiano. In particolare le dichiarazioni del ministro di Di Maio che sono una miccia che rischia di innescare un conflitto dialettico tra la diplomazia“. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. Alla domanda se l’attuale piano di sanzioni, dovrebbe essere rivisto, Lollobrigida risponde: “Io credo che ora bisogna usare tutti gli strumenti e metodi necessari all’obiettivo. E cioè arrivare al dialogo e riporre fiducia nella diplomazia più che nelle armi” sottolineando che le sanzioni imposte dal governo italiano “rientrano in una strategia comune condivisa”.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Il progresso e lo sviluppo in Ucraina avveniva nel quadro della legalità internazionale ?! Che la raccontino a qualcun altro… Il governo italiano, oggi pure resistente al voto, è diventato l’ idiota bastone dei potenti di turno e si ha la netta sensazione che avanti così la carota altrui non basterà a salvarlo e purtroppo a salvarci.

  2. Bravi bravi i nostri pooooolitici , l’inverno prossimo con cosa ci scaldiamo casa con le scuregge ? I russi ci hanno sempre aiutato e dato materie prime a buon mercato , oltre a grossi scambi commerciali chi paga chi resta senza lavoro ? Ah si aspetta entro il 2030 vivremo tutti senza niente e felici, ma vafff

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