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Roma, 27 apr – Il premier britannico, Boris Johnson, ha detto oggi che è presto per alleggerire le misure che impongono il lockdown. Pur affermando di comprendere il peso per i cittadini “delle misure di distanziamento sociale”, Johnson sostiene di voler evitare un secondo picco si trasformerebbe anche in “un disastro economico”. Eppure a Londra molti cittadini non sembrano così persuasi, tanto che negli ultimi giorni – complice pure una primavera insolitamente calda nel Regno Unito – sono sensibilmente aumentate le persone che trasgrediscono ai divieti.



Se è vero che le restrizioni imposte dal governo britannico non sono identiche a quelle in vigore in Italia, con i cittadini che possono ad esempio godersi “l’ora d’aria” nei parchi, le forze dell’ordine continuano a monitorare e spesso intervenire quando individuano assembramenti non consentiti. Eppure, a giudicare dalle immagini che giungono da Londra, il “tutti a casa” non sembra troppo recepito. I londinesi, soprattutto nei giorni festivi, tendono insomma a non rispettare rigorosamente le misure restrittive. Tra passeggiate in compagnia degli amici nei parchi, gite in barca e persone che si godono il sole sdraiate lungo il fiume, nella capitale inglese c’è un’aria che ‘non manca l’aria’.

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Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. […] I manifestanti anti lockdown hanno offerto “abbracci gratuiti” e hanno protestato chiedendo la fine di tutte le restrizioni anti Covid. Molti di loro esibivano cartelli con slogan come “la vostra obbedienza sta prolungando questo incubo”, “i nostri bambini non sono topi da laboratorio”, “il lockdown è un crimine contro l’umanità”. I manifestanti hanno usato anche delle sriene per spaventare i cavalli della polizia, che a dozzine sono stati impiegati per controllare la folla. […]

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