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Londra, 18 mar – La Somalia più sicura di Londra. E’ questa la conclusione a cui sta arrivando un sempre maggior numero di immigrati somali risiedenti nella capitale britannica, a tal punto da spingerli a rimpatriare i loro figli a ritmo crescente. Nonostante la madrepatria sia lacerata da decenni da un conflitto civile spaventoso, con continui attacchi terroristici che la rendono una nazione tutt’altro che sicura, per questi rifugiati rimane un territorio meno pericoloso di Londra. Negli ultimi mesi infatti città è stata attraversata da un’ondata di omicidi – soprattutto accoltellamenti –  che hanno riguardato soprattutto i giovani e giovanissimi abitanti dei quartieri periferici. Succede nella Londra multietnica di Sadiq Khan, dove ormai vengono compiuti più crimini che a New York. Il fenomeno (che ha portato a 19 morti dall’inizio dell’anno) ha raggiunto proporzioni così preoccupanti che la catena di supermercati Asda ha sospeso la vendita di coltelli da cucina.

Un bollettino di guerra

Lo riferisce il Guardian in un’inchiesta, raccontando di come le famiglie somale stiano rispedendo nel Paese d’origine centinaia di ragazzini, per timore che possano cadere nella rete delle gang di spacciatori che utilizzano gli adolescenti come corrieri per lo spaccio di droga. La sfiducia dei somali nelle autorità è massima, la comunità ritiene che la polizia non sia in grado – quando proprio non interessata – a proteggere i loro figli dalle organizzazioni criminali. Un quindicenne affida la sua testimonianza proprio alle pagine del Guardian che riferisce come egli sia fuggito da Londra dopo l’assassinio di un amico. Temendo di essere il prossimo, era salito sul primo aereo. “Sono molto spaventata da quello che potrebbero fargli le gang se ritorna”, è invece la paura della madre di un altro ragazzo, volata a Mombasa per dissuadere il figlio dal ritornare nella capitale britannica. Sono spesso i ragazzi a chiedere ai genitori i soldi per il rimpatrio, “Mandarli via è diventato l’unico modo di garantire loro più sicurezza”, spiegato Rakhia Ismail, vicesindaco di Islington, “il problema della sicurezza è stato sollevato più volte dalla comunità ma nessuno ha ascoltato. Così tanti bambini se ne sono andati. Due settimane fa c’è stato un accoltellamento e un bambino è stato rimandato a casa due giorni dopo”.

Cristina Gauri

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