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Bruxelles, 21 apr – Reportage sul viaggio di Luigi Di Stefano a Bruxelles, perito che fin dall’inizio del caso Marò ha sostenuto la tesi dell’innocenza dei nostri due soldati attraverso una perizia tecnica, in buona parte confermata l’estate scorsa dalla pubblicazione dei documenti del Tribunale di Amburgo da cui sono emerse le bugie indiane e i dati incontrovertibili dell’innocenza di Latorre e Girone. Di Stefano ha presentato la sua relazione tecnica alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo di Bruxelles. Petizione che è stata accolta dalla presidente della Commissione, la svedese Cecilia Wikistrom, proponendo lei stessa, di intervenire sulla commissione per i rapporti con l’India e sull’ambasciata stessa per sollecitare un’azione conoscitiva su questo argomento che come lei stessa ammette: “coinvolge due cittadini europei che stavano svolgendo un lavoro” nell’ambito di una missione europea di protezione delle navi in transito nelle zone infestate dalla pirateria.



Di Stefano ha chiesto al Parlamento Europeo di nominare quattro esperti, anche non italiani, che esaminino i dati tecnici prodotti dal Tribunale di Amburgo. Inoltre ha chiesto di ritirare una risoluzione europea votata nel gennaio del 2015, anche da molti eurodeputati italiani, in cui sostanzialmente si accettava l’impianto accusatorio indiano.

https://www.youtube.com/watch?v=ujDC7A5Lw5g&feature=youtu.be

Alberto Palladino

 



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1 commento

  1. Avrà capito Di Stefano che i punti a-b di una RISOLUZIONE europea ( ben diversa da una petizione ) fanno riferimento alla situazione in essere indiana e non a quanto votato in seduta plenaria ???? Avrà capito che deve leggere oltre

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