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Roma, 15 dic – Negli ultimi giorni hanno destato molto scalpore le dichiarazioni del ministro degli Interni Matteo Salvini, che nella sua recente visita in Israele ha definito i miliziani di Hezbollah “terroristi islamici”. Queste dure parole hanno suscitato l’immediata reazione della titolare della Difesa, che si è espressa preoccupata per le conseguenze che una tale affermazione possa avere sulle truppe italiane impegnate nella missione ‘Unifil’ proprio nel Sud del Libano.
Ma cos’è esattamente Hezbollah? Traducibile come ‘Il Partito di Dio’, Hezbollah è un’organizzazione politica e paramilitare sciita nata in Libano agli inizi degli anni ’80 con l’obbiettivo di respingere l’occupazione israeliana dei territori meridionali del Libano. Movimento trasversale, non identificabile quindi nella logica destra e sinistra, si fa portatore di un acceso antisionismo che, associato ad un forte nazionalismo arabo, lo ha portato nel tempo ad essere identificato come uno dei principali partiti di resistenza islamica.
Come è legittimo affermare che Hezbollah sia un partito radicale, è altresì sbagliato dire che sia un’organizzazione terroristica.
Hezbollah infatti è perfettamente integrato nel panorama politico libanese e si presenta da diversi anni alle elezioni in maniera assolutamente democratica (attualmente è nella ‘Alleanza 8 Marzo’ e conta ben 13 seggi). Il suo programma politico mira inoltre a tutelare le classi sociali più deboli, garantendo il diritto al lavoro, all’istruzione e il libero accesso alla sanità.
Tuttavia, secondo fonti americane mai confermate, Hezbollah si è reso complice del dirottamento di vari voli e dell’attentato del 2012 in Bulgaria, dove 8 civili israeliani hanno perso la vita in un’esplosione. Perciò diversi stati, in primis Israele, Stati Uniti, Francia e Inghilterra, l’hanno etichettata come organizzazione terroristica da sciogliere. Pensiero che Matteo Salvini ha più volte espresso su Twitter, dove ha ribadito di fatto la necessità di supportare militarmente Israele nella guerra contro gli ‘estremisti-terroristi’. Purtroppo però Salvini non ha la minima idea del ruolo strategico che le truppe paramilitari di Hezbollah hanno nella scacchiera geopolitica Medio-orientale. Solido alleato di Iran e Siria, la sua presenza armata in Siria in aiuto del legittimo presidente Bashar Al-Assad è risultata fondamentale nella lotta ai terroristi (quelli veri) dello Stato Islamico.
Leggi anche – Caro Salvini informati. Hezbollah combatte i terroristi e difende i cristiani
Nel maggio del 2013 infatti le milizie di Hezbollah hanno sconfinato la Siria intervenendo contro i ribelli anti-Assad. Da quel momento gli attacchi si sono fatti sempre più frequenti e si sono concentrati sulle postazioni del Fronte Al-Nusra, cellula fondamentalista per vari anni legata ad Al-Qaeda. A seguito di questi avvenimenti lo stesso Isis ha dichiarato guerra ad Hezbollah, complice inoltre di professare una religione diversa (il Califfato è sunnita mentre Hezbollah è sciita).
Oltre ai buonissimi rapporti con la Siria, il ‘Partito di Dio’ mantiene ottimi contatti con l’Iran. Questa potenza infatti permette al movimento libanese di sostenersi economicamente, fare propaganda e di munire adeguatamente i propri miliziani: secondo l’ex presidente americano Barack Obama infatti nel corso degli anni Hezbollah ha ricevuto missili a corto raggio e droni per difendere i confini libanesi dall’avanzata israeliana.
Gli scontri che si sono verificati fra Hezbollah e l’esercito israeliano sono avvenuti quasi esclusivamente nelle fattorie di Sheb’a, territorio che si trova al confine fra Libano,Siria e Israele e che è caratterizzato dalla presenza 14 aziende agricole (la terra qui è molto fertile). L’IDF ha di fatto occupato militarmente la zona senza nessuna autorizzazione ufficiale da parte delle Nazioni Unite, ma Hezbollah continua a rivendicare questi territori come parte integrante del Libano e ha giurato che non si darà pace finché queste terre non le verranno riconosciute.
Franco Gottardi



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6 Commenti

  1. Benissimo, niente da dire,non sono terroristi islamici che uccidono civili inermi e disarmati ai mercatini di Natale……..non sono però così pacifici come qualcuno ritiene……….aiutati dai servizi iraniani ed alleati dei siriani non possono essere considerati come guardie svizzere,Alcide e neutrali………poi su Israele ci sarebbe molto da dire…….ma questo è un altro argomento.

  2. In politica estera prima di rilasciare delle dichiarazioni occorre pensarci dieci volte, a meno che queste non siano premeditate. Salvini forse non sa che è anche merito degli hezbollah e del loro contributo alla guerra contro l’isis e i terroristi islamici se i cristiani non sono scomparsi del tutto dal medio oriente.

  3. Salve , io non sono libanese ma con quel poco che ne so riguardando il medioriente , la supero di tanto sig. Gottardi , lei accetterebbe che una milizia italiana o di qualsiasi altro Paese sovrano contribuisca in una Guerra Oltre il territorio nazionale ? Gli Hezbollah lo fanno in Siria , in Iraq nello Yemen etc..in poche parole questi non fanno altro che obbedire ciecamente agli ordini degli ayatollah!!

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