Parigi, 1° ott – Stanno facendo il giro della rete le foto che ritraggono Emmanuel Macron insieme a due cittadini francesi d’Oltremare. Uno dei due si lascia immortalare a torso nudo e in mutande, mentre mostra il dito medio alla fotocamera. L’altro, invece, è un ex galeotto finito dentro per rapina, appena uscito di prigione. Ovviamente, la foto ben poco «presidenziale» ha scatenato una vespaio di polemiche, e su Macron sono piovute numerose critiche per aver leso la dignità della sua carica. In prima fila tra i critici c’è stata – come era facile attendersi – Marine Le Pen: «Non troviamo neanche più le parole per esprimere la nostra indignazione. La Francia certamente non merita questo. È imperdonabile».

L’incontro di Macron con i due è avvenuto durante una sua visita ufficiale a Saint Martin, isola caraibica delle Antille francesi. Scoppiato un violento temporale, il presidente della Repubblica francese ha trovato riparo in un edificio in cui ha incontrato l’ex galeotto e il suo amico. Di qui l’idea dello scatto che ha fatto indignare quasi tutti. Ad ogni modo alle bordate della Le Pen, presidente del Rassemblement national (ex Front National), Macron ha tentato di rispondere alla sua solita maniera: «Se mi sono battuto contro Marine Le Pen e sono qui oggi, è perché amo ogni figlio della Repubblica, quali che siano le stupidaggini che abbia commesso, perché spesso non si sceglie il luogo di nascita e non si ha la fortuna di non fare stupidaggini. Io sono il presidente della Repubblica e non lascerò il popolo a nessuno».

In effetti è notevole che Macron tenti di rilanciare la sua immagine presentandosi in atteggiamenti più «populisti». Eppure, è un intervento di maquillage quasi obbligato, viste le critiche che il presidente francese ha ricevuto per le sue numerose uscite arroganti e antipopolari. Tra queste si annoverano il ragazzo «bullizzato» per non averlo chiamato «signor presidente» e il disoccupato che Macron ha esortato, in maniera a sprezzante, a darsi da fare per trovare un lavoro. Nonostante tutto, però, il presidente francese ha da poco toccato il fondo in quanto a consensi: solo il 32% dei francesi approva il suo operato. E farsi foto con ex galeotti che mostrano il dito medio, francamente, non sembra il miglior modo per recuperare il terreno perduto.

Gabriele Costa

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10 Commenti

  1. “spesso non si sceglie il luogo di nascita”

    così su due piedi potrebbe sembrare anche una affermazione sensata,se non fosse tuttavia sputtanata dal frequente uso immigrazionista che ne viene fatto—comunque il presente di molti Paesi si comprende anche in base a quanto fatto (cuore e testa, sangue e sudore) dalle dirette generzioni precedenti,che riassumiamo nell’alto concetto di Patria,ossia “la terra dei Padri”.

    comunque a Macron gli è andata abbastanza bene di essere un figlio di Francia anzichè Statunitense—da quelle parti una relazione sessuale di una professoressa quarantenne con un proprio scolaro sedicenne ti porta diritta in gabbio,in Francia ti va invece Premiere Dame all’Eliseo.

  2. A me sembra che i negracci mostrino sprezzo, arroganza & strafottenza proprio nei confronti della Carica di questo insulso uomo bianco dall’ aria non troppo furba….!….. E lo sbeffeggino con “nonchalance”!… Buona fortuna, “Europei”!!!

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