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Washington, 23 gen – Ritornando dal vertice svizzero di Davos, dove senza mezzi termini ha dato dell’uccellaccio del malaugurio a Greta Thunberg, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che venerdì sarà il primo presidente americano a prendere personalmente parte alla March for Life, la grande manifestazione antiabortista che si terrà come ogni anno al National Mall di Washington.

Si tratta di un evento storico: fino a quest’anno i presidenti che avevano supportato la marcia (tra cui Trump) erano apparsi solo in video: a fare le veci del tycoon era sempre apparso Mike Pence. Con la sua presenza fisica alla manifestazione, Trump dà nuovamente la sponda alle posizioni dell’elettorato social conservative, particolarmente sensibile sul tema del pro-vita.

“Siamo così entusiasti che il presidente possa vedere di persona quanto i nostri partecipanti siano appassionati al tema della vita e della protezione dei nascituri”, dichiara Jeanne Mancini, presidente di March for Life. “Il presidente Trump e l’amministrazione a cui fa capo si sono distinti, in questi ultimi anni, nel supportare la Marcia con impegno incrollabile”. Tra poche settimane la Corte suprema sarà chiamata a legiferare sul tema dell’aborto con due nuovi giudici nominati da Trump e considerati conservatori, Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh: non è escluso che la Corte possa indebolire la sentenza Roe v. Wade del 1973, che introdusse il diritto all’aborto negli Stati Uniti.

Ma le novità non sono terminate, così come non lo sono i segnali mandati da Trump: il Texas avrà di nuovo accesso, per volere della presente amministrazione, a 350mila dollari di fondi pubblici che otto anni fa erano stati tagliati da Obama perché lo stato aveva bandito l’organismo Planned Parenthood, che fornisce quasi 330 mila aborti ogni anno. Il Texas beneficerà quindi dei fondi pur escludendo Planned Parenthood dal suo programma Healthy Texas Women, che offre servizi sanitari a famiglie indigenti.

Cristina Gauri

4 Commenti

  1. …..sarebbe, trump, contro l’aborto nel caso della nascita di una Gretina? No, non credo…mai essere radicali in certe scelte…

  2. L’aborto è un delitto sia ben chiaro! Si inizia così fondamentalmente a non assumersi nessuna responsabilità. Assolutamente da vigliacchi. Le eventuali sofferte eccezioni dimostrano la regola…
    Greta è giusto che viva…, paga l’ incoscienza dei suoi genitori ed affini…, ma un giorno capirà di più anche lei…

  3. tutti entusiasti..e sarebbe pure una notizia edificante che un presidente usa dia il suo appoggio al movimento pro-vita.
    peccato che quest’anima sensibile é la stessa che qualche settimana fa non ha esitato ad assassinare a sangue freddo un dirigente iraniano in visita diplomatica a Bagdad mediante quello che non differisce in nulla da un attentato terroristico. Si é vatato di aver seguito in diretta l’omicidio e di averlo personalmente ordinato assieme a quello di un dirigente iracheno e di 9 uomini della scorta,.tanto per far sfigurare le brigate rosse e i loro burattinai. Stando alle sue vanterie si é pure divertito mentre undici uomini venivano dilaniati. Nella letteratura criminale é difficile ritrovare siffatte sconce grida di giubilo di fronte all’uccisione di propri nemici,.che invece Trump ha avuto l’indecenza di insultare anche dopo morti, maramaldeggiando.
    Il movimento anti-abortista, considerato il rispetto che proclama nei confronti della vita, farebbe bene a rifiutare l’appoggio di un personsggio del genere.

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