Roma 6 mar – Undicesimo giorno di guerra, con le truppe russe che proseguono l’avanzata sul fronte sud mentre sul fronte diplomatico iniziano a farsi sentire Cina e Israele.

La città portuale di Mariupol, sotto assedio e ormai vicina a capitolare, ha annunciato oggi l’evacuazione dei suoi abitanti a partire dalle 10 ora locale (le 11 in Italia). “I corridoi umanitari dalle città assediate di Mariupol e di Volnovakha, che ieri non hanno funzionato, vengono riaperti questa mattina”, ha fatto sapere il vicecomandante della milizia filorussa della Repubblica separatista di Donetsk, Eduard Basurin, citato dall’agenzia Tass. Proprio ieri il presidente russo Vladimir Putin ha accusato i “nazionalisti” ucraini di aver impedito ai civili di andarsene quando i corridoi umanitari erano in vigore.

Mariupol assediata, Kiev resiste, Odessa risparmiata dai combattimenti

Intanto la capitale Kiev resta sotto il controllo ucraino e al momento anche Kharkiv, nel nord-est del Paese, nonostante i continui attacchi russi. Al contrario le forze di Mosca hanno preso la città di Kherson, nel sud. Finora è stata risparmiata dagli scontri Odessa, che resta sotto il controllo ucraino. “Nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno distrutto otto aerei militari dell’esercito ucraino, due elicotteri Mi-8 vicino a Kiev e il sistema missilistico di difesa aerea S-300”, si legge nel comunicato del ministero della Difesa russo. Le unità dell’esercito di Mosca, stando a quanto riferito dallo stesso ministero, hanno conquistato le aree abitate di Priyutne, Zavitne-Bazhanne, Staromlynovka, Oktyabrske, Novomaiske.

Il fronte diplomatico: si muovono Cina e Israele

Intanto sul fronte diplomatico si muovono due pesi massimi delle relazioni internazionali: Cina e Israele. Segnale che la situazione è grave sul campo e da risolvere al più presto anche per chi detesta il caos, prediligendo la conservazione dell’equilibrio attuale da stravolgere soltanto lentamente.

Pechino si oppone a qualsiasi mossa che “getti benzina sul fuoco” in Ucraina e chiede trattative specifiche per creare “un equilibrato meccanismo di sicurezza” europeo. E’ quanto avrebbe dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, al segretario di Stato americano Antony Blinken. La presa di posizione di Pechino arriva poche ore dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che ha auspicato un ruolo decisivo proprio della Cina per la risoluzione del conflitto. Durante una conferenza stampa online, il ministro ucraino ha detto di aver ricevuto rassicurazioni da parte di Pechino sul fatto che “la Cina ha interesse a fermare questa guerra”. Kuleba ha poi specificato che “la Cina ha un rapporto speciale con la Russia. Ci aspettiamo che facciano arrivare alla Russia un messaggio molto forte sul fatto che questa guerra va anche contro gli interessi della Cina, questa guerra è contro gli interessi dell’umanità, e che il presidente Putin deve ritirarsi”.

Ma ieri è arrivata anche l’iniziativa a sorpresa del premier israeliano Naftal Bennett che ha addirittura violato lo Shabbat per volare a Mosca. Non è questione di poco conto, anzi è una scelta del tutto inusuale per un leader israeliano, come sottolineato anche dal Jerusalem Post. Bennett è stato così il primo leader straniero a recarsi al Cremlino dopo l’attacco all’Ucraina: tre ore di colloquio con Putin senza che sia trapelato granché. Dopodiché il primo ministro israeliano ha chiamato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello francese Emmanuel Macron, per poi prendere un volo e recarsi a Berlino per incontrare il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. Da Guerrafondai a Pacifisti…
    Cina e Israele gettare acqua sul fuoco!??? ah ah.. ma come? qualcuno sostieni già da diversi anni che la Cina stia progettano l’invasione di Taiwan… Quindi da guerrafondai a pacifisti

    Lo scrivevate anche voi… era 2 lug 2021
    https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/cosi-cina-si-prepara-invadere-taiwan-spunta-piano-segreto-199874/

    Ma dai cosa diceva Celine? su giudaismo-massoneria-comunismo? da obbligare in tutte le scuole dell’universo – è solo la mia opinione- l’insegnamento della sua letteratura…

    Israele è dal giorno della disgrazia, “Yawm al-Nakba”, cioè dal 15 maggio 1948 che è in guerra con la Palestina… ah ah… Quindi da guerrafondai a pacifisti

    ah ah Israele e Cina per spegnere il fuoco ah ah scusate se me la rido… ma non riesco a trattenermi
    buona lettura… et lunga riflessione

    https://telegra.ph/Inferno-per-un-Mondo-Inferno-03-05

    By Manlio Amelio

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