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Madrid, 1° lug – In Spagna stiamo assistendo da settimane a una grande offensiva delle lobby Lgbt. Due giorni fa, come ultimo capitolo della vicenda, il parlamento ha approvato la cosiddetta ley trans, ossia una legge che riconosce ai cittadini il diritto di cambiare il proprio genere a livello legale, senza però aver prima effettuato cure ormonali, aver fatto operazioni di cambio di sesso o senza l’obbligo di presentare referti medici. In pratica, è il trionfo della cosiddetta self-identity: se oggi mi sento donna, anche se ho ancora un pene e ormoni da uomo, sono comunque, legalmente, una donna. Mentre la legge veniva approvata, numerose testate spagnole hanno diffuso una notizia che suona un po’ come il primo effetto di questa grande offensiva Lgbt: un professore di biologia è stato sospeso dalla sua scuola per aver detto che esistono solo due sessi.



Il prof sospeso e le lobby Lgbt

Il fatto è avvenuto presso l’Istituto di scuola secondaria complutense del comune di Alcalá de Henares, nella comunità autonoma di Madrid. Stando alla ricostruzione degli organi di stampa, il prof sarebbe finito nel mirino dei talebani Lgbt per aver detto una cosa ovvia e acclarata: esistono solo due sessi, il maschile e il femminile, che infatti sono geneticamente diversi. Il motivo? I maschi sono portatori di cromosomi XY, mentre le femmine di quelli XX.

Malgrado l’inoppugnabilità scientifica di tali affermazioni, il docente è comunque stato sospeso per sei mesi dall’insegnamento in via cautelare. Di qui la viva protesta dell’associazione «Avvocati cristiani», che ha fatto sapere che si impegna a difendere a spada tratta il prof caduto vittima dell’ideologia Lgbt, e anzi ha richiesto che la direttrice dell’istituto scolastico venga destituita dal suo incarico.

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La difesa della scuola

La notizia, ovviamente, ha creato grande scalpore, tanto che la direttrice dell’Ies Complutense è dovuta intervenire per fornire delle spiegazioni. In un comunicato ufficiale, la dirigente scolastica ha sì confermato la sospensione del prof, ma ha negato che essa sia dovuta a pressioni Lgbt o all’affermazione che esistono solo due sessi. Stando alla versione della direttrice, il docente è stato sospeso in via cautelare poiché sarebbe giunte in forma scritta delle lamentele di alcune famiglie per i suoi «metodi didattici» poco ortodossi. La dirigente scolastica non ha specificato altro su tali metodi. Di certo, però, la vicenda non è finita qui e saranno necessarie ulteriori indagini per appurare quanto accaduto

Elena Sempione



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