Il Primato Nazionale mensile in edicola

Berlino, 10 giu – Allarme coronavirus, parte seconda. La cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Emmanuel Macron e altri quattro membri dell’Unione europea hanno inviato una lettera (su iniziativa del governo danese) alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen per chiedere che l’Unione europea si prepari alla prossima ondata della pandemia da coronavirus. In una lettera e in un policy paper i leader dei Paesi sottoscrittori (Danimarca, Germania, Francia, Polonia, Spagna e Belgio) scrivono: “Speriamo che il paper serva da ispirazione per ulteriori e fruttuosi confronti a livello europeo su come assicurare una preparazione da parte della Ue alle future pandemie”.

Il documento mostra i limiti della risposta Ue alla prima ondata

Insomma, la lettera (non sottoscritta dall’Italia, il Paese Ue più colpito dall’epidemia) arriva in ragione della prima, caotica risposta alla pandemia da coronavirus, nella quale sono già morte 184.256 persone, che ha “sollevato domande” sulla preparazione della Ue all’emergenza e si sottolinea la necessità di un approccio comune europeo, soprattutto in vista di una possibile seconda ondata e “future crisi da pandemia”. Nel documento si chiede che l’Europa rinforzi la sua “resilienza” nell’affrontare una nuova possibile impennata di contagi, a cominciare dall’assicurarsi “una fornitura sufficiente” di dispositivi di protezione, farmaci e vaccini.

“Contro la pandemia serve un approccio europeo comune”

Quello che serve è un “approccio europeo comune“, affinché siano avviate da subito e in modo più coordinato politiche industriali, nella ricerca scientifica, nella digitalizzazione e sui finanziamenti europei. In sostanza, i Paesi firmatari propongono innanzitutto di condividere di più e centralizzare i dati del monitoraggio della pandemia, così da poter meglio monitorare sia la curva epidemiologica, che la disponibilità degli stock disponibili per indumenti protettivi e medicinali. In tale ottica, è necessario il rafforzamento del Centro europeo per la prevenzione e la diffusione delle malattie (Ecdc).

“Incentivi per produrre in Europa dispositivi di protezione”

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione, la Ue dovrà trovare “nuovi partner commerciali”, per ridurre la “dipendenza dalle catene di fornitura dei singoli Paesi”. Obiettivo è scongiurare che si verifichi nuovamente la situazione di marzo scorso, con mascherine e ogni altro tipo di dispositivo di protezione diventati quasi introvabile sul mercato, considerando che buona parte della produzione mondiale arrivava dalla Cina, colpita dalla pandemia. A tal proposito, la lettera propone incentivi Ue per la ripresa di una produzione europea di questi beni. Infine, il documento sostiene anche che è “vitale” aumentare la ricerca e lo sviluppo di vaccini e cure e di “coordinarsi a livello internazionale” per svilupparli e produrli. “Sviluppare un vaccino”, si legge nel testo, “è un compito enorme e costoso, una strategia europea comune ha un grande valore aggiunto”.

Fauci: “La Ue produca un suo vaccino”

E a proposito di vaccino, dagli Usa Anthony Fauci consiglia alla Ue di produrne uno, visto che è l’unica soluzione possibile per battere il virus. Il virologo consigliere del presidente Donald Trump spiega che “le future infezioni sono inevitabili e si deve avere personale, test e risorse per identificare i casi e tracciare i contatti“. In un’intervista in prima pagina sulla Stampa, Fauci assicura che in autunno – sebbene sia possibile una nuova ondata di contagi – ci saranno abbastanza informazioni per sapere se i vaccini sono sicuri ed efficaci. C’è ottimismo, l’auspicio è di averli disponibili tra fine anno e inizio 2021. In ogni caso, Fauci ammette che “è difficile prevedere” quando si tornerà alla normalità, “ma – avverte – non quest’inverno. La soluzione vera è il vaccino, quindi non torneremo alla normalità almeno per un anno”.

Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. Ma quale seconda pandemia, ma questi due personaggi vogliono solo controllare coloro che sono controllabili con il terrore!
    Basta con queste bugie!
    Spero che i lettori del PN si informino sulla vera situazione della diffusione del codiv-19, e della sua attuale virulenza,e non cadano nel trabochetto di questi due personaggi.Una persona il secolo scorso disse:ripeti una bugia continuamente e prima o poi le persone ci crederanno”.
    Purtroppo è quello che sta accadendo in Italia, le persone credono a tutto quello che gli viene detto perchè sono troppo stupide per informarsi di quello che gli viene detto dalle stazioni televisive, e dalla radio.
    Che tristezza che il nostro popolo si sia ridotto così.

    • D’accordissimo con il Sig. Emilio.Ai poteri occulti della dittatura finanziaria e sanitaria non pare vero come siano riusciti, con l’approvazione di molti dominati, a toglierci ogni libertà e diritto con un qualsiasi virus.Virus che ha colpito nel 96% dei casi persone già malate e in cui a volte ai morti attribuiti al virus nemmeno è stato svolto il test o è stata fatta un autopsia.Il virusino gli è servito anche per indebitarci al fine di finire di comperarsi il paese a due lire e per proporre sistemi di controllo con vaccini con microchip per renderci pecore numerate. E’ normale che vogliano continuare, con qualsiasi scusa, questa dittatura che ha il fine di garantirgli un potere assoluto su una massa di individui terrorizzati e quindi incapaci di ribellarsi

    • Fauci dice il contrario di quanto sostiene e spiega il dott.t Stefano Montanari.Credo al secondo,e non e’ vero che creare un vaccino sia uno sforzo enorme e costoso.Al contrario.

  2. Probabilmente contano sui magazzini di virus per uso militare della Cia o di Pechino… Se parlano di “future pandemie”, vuol dire che la sanno lunga…

Commenta