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Roma, 7 lug – La prima notizia è che il Mes ha un profilo Twitter. Il che suona già abbastanza bizzarro. Qual è la necessità per un fondo Ue – che gli Stati europei possono decidere se attivare o meno – di comunicare sui social? Che ci deve dire in più rispetto a quanto non facciano già i vari profili delle istituzioni europee? La risposta è semplice: fare propaganda. E così nell’attesa che qualche governo europeo ci caschi e attivi il meccanismo – tutti i fari puntano sul nostro – si rilanciano magari le interviste a Repubblica del segretario generale del Mes, l’italiano Nicola Giammarioli, che ci racconta come i soldi dell’organizzazione siano sostanzialmente “aggratis” e non prevedano “né clausole, né austerità”. Eppure alcuni incorreggibili sovranisti continuano a nutrire in merito più di un lecito dubbio. 

Il sostegno al “pride” in Lussemburgo

Ma l’operazione simpatia del frizzante profilo twitter del Mes strizza l’occhio soprattutto ai giovani europeisti, i quali, più che dalle paludate interviste di Giammarioli, vengono vezzeggiati con un po’ di propaganda Lgbt random. E così ecco che la stessa immagine profilo del Mes su Twitter è corredata dall’immancabile arcobaleno, mentre non mancano i post di sostegno attivo alla comunità Lgbtxyz etc. L’ultimo è di ieri, mattina del 6 luglio. Si legge: “Esm si unisce alla comunità LGBTQ + nel celebrare la settimana del pride in Lussemburgo dal 4 al 12 luglio 2020. Per ulteriori informazioni sul nostro impegno per #DiversityAndInclusion vedi qui”. Il link pubblicato dal profilo Twitter del Mes porta ad una pagina del sito ufficiale dove si spiega come il meccanismo non serva solo a fare business, ma anche a promuovere l’inclusione e la diversità. C’è poi l’invito a lavorare con il Mes e a diventare parte di un team multiculturale di 190 persone.

Mes per il pensiero unico

Insomma il Mes è vivo e lotta contro di noi, non solo grazie alla sua stessa esistenza, ma anche promuovendo a spada tratta i “valori” del pensiero unico. Ovviamente sotto il tweet fortunatamente compaiono un discreto numero di insulti, buona parte dei quali scritti in italiano. L’allusione più gettonata è chiaramente quella della doppia valenza del cetriolo, non solo sotto forma di nuovi debiti ma anche…vabbè avrete capito. C’è poi chi ironizza amaramente: “ESM è vicino ai disoccupati, alle famiglie distrutte, e ai bambini morti della Grecia. Ah, no”. Già.

Davide Di Stefano

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