Roma, 4 mar — Arriva la scomunica anche per Anna Netrebko, la soprano russa che nei giorni scorsi è balzata agli onori della cronaca per aver dato forfait alla Scala a supporto del direttore d’orchestra Gergiev. Lo stesso Gergiev, ricordiamo, si era volontariamente allontanato dal palco del Piermarini dopo aver subito pressioni dal sindaco di Milano Sala, che lo aveva costretto a condannare apertamente l’operato di Putin, pena il licenziamento. Il direttore aveva risposto picche, lasciando Milano senza dire una parola. E’ stato quindi sostituito con il 27enne Timur Zangiev.

La Netrebko “scomunicata” dal Met

Ebbene, Anna Netrebko non si esibirà più al Metropolitan Opera di New York, almeno per le due prossime stagioni. Messa di fronte al solito di diktat che impone l’abiura al presidente russo, ha preferito rinunciare all’incarico. «È una grande perdita artistica per il Met e per l’opera», ha dichiarato il direttore generale del Met Peter Gelb. «Anna è una delle più grandi cantanti nella storia del Met, ma con Putin che ha ucciso vittime innocenti in Ucraina, non c’era modo di andare avanti».

La soprano lascia temporaneamente le scene

Visto il periodo tumultuoso Netrebko nei giorni scorsi aveva già preannunciato la temporanea sospensione della propria attività di soprano: «Questo non è per me il momento di fare musica e di salire in palcoscenico. Ho quindi deciso per il momento di fare un passo indietro dai miei impegni artistici. È una decisione estremamente difficile per me ma so che il mio pubblico potrà capirla e rispettarla». Sui suoi profili social, la soprano aveva specificato: «Come ho già detto mi sono opposta a questa insensata guerra di aggressione e mi sto appellando alla Russia per mettere subito fine alla guerra, per salvarci tutti. Abbiamo bisogno di pace, subito», chiosando con «Costringere a denunciare la propria terra d’origine non è giusto». Una conclusione che aveva spinto il Met a chiederle di rilasciare la solita dichiarazione-lasciapassare.

Cristina Gauri

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