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Roma, 8 ott – Giallo nel Mare della Cina meridionale, dove un sottomarino nucleare degli Stati Uniti ha colpito un “oggetto non identificato” che stava emergendo dalle acque. A causa del forte impatto quindici marinai statunitensi dell’Uss Connecticut sono rimasti lievemente feriti. Lo strano episodio, stando a quanto riferito da fonti Usa, è avvenuto lo scorso sabato senza però che ancora nessuno sia riuscito a capire che tipo di “oggetto” abbia urtato il sottomarino.



Il sottomarino Usa urta un oggetto non identificato: danni e feriti

“Il sottomarino di attacco rapido classe Seawolf USS Connecticut (SSN-22) ha colpito un oggetto mentre era sommerso nel pomeriggio del 2 ottobre, mentre operava in acque internazionali nella regione indo-pacifica. La sicurezza dell’equipaggio rimane la massima priorità della Marina. Non ci sono feriti in pericolo di vita”, ha dichiarato il capitano del sottomarino a Usni News.
“L’impianto di propulsione nucleare dell’USS Connecticut e le strutture non sono stati coinvolti e restano pienamente operativi”, afferma poi un portavoce della Marina americana, spiegando che il sottomarino è ora in navigazione diretto verso l’isola di Guam (territorio non incorporato degli Stati Uniti).

Ancora da esaminare la valutazione complessiva dei danni arrecati al mezzo navale. “L’entità dei danni al sottomarino è in fase di valutazione”, e “l’incidente sarà oggetto di indagine”. Il Connecticut è uno dei tre sottomarini d’attacco a propulsione nucleare classe Seawolf. Mezzi progettati nel 1989, a fine guerra fredda, ed entrati in servizio alla fine degli anni Novanta. Furono realizzati per contrastare gli SSBN sovietici.

Nel pieno delle tensioni tra Cina e Taiwan

Il Mar della Cina meridionale è da tempo al centro di una disputa tra varie nazioni asiatiche e in particolare tra Pechino le nazioni vicine: Brunei, Malaysia, Filippine, Taiwan e Vietnam. Il misterioso episodio del sottomarino Usa è avvenuto comunque nel pieno delle tensioni tra Cina e Taiwan. Pechino continua a far solcare i cieli dell’ex isola di Formosa, con evidenti intenti provocatori. In appena cinque giorni, dal primo al 5 ottobre, circa 150 aerei da combattimento cinese hanno sorvolato Taiwan.

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Eugenio Palazzini



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2 Commenti

  1. Che sia il solito auto-attentato per avere la giustificazione di andare a rompere le palle al resto del mondo?

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