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Roma, 8 ott — Google ha deciso di rendere la vita impossibile a chi diffonderà tesi contrarie o critiche a quella del cambiamento climatico sostenuta da Greta e compagnia «green», e lo farà seguendo la consueta modalità censoria che conosciamo così bene: silenziando i «negazionisti» — come li chiamano gli adepti del Fridays for future — impedendo loro di monetizzare i contenuti o mostrare banner. Lo rivela BusinessInsider.



Google silenzia chi dissente sul riscaldamento globale

Il gigante tecnologico sta quindi adottando un duplice approccio: staccando cioè la spina agli inserzionisti e a quei partner di pubblicazione negli annunci di Google che cercano di «promuovere la disinformazione sui cambiamenti climatici», e ai creatori di contenuti su YouTube che cercano di monetizzare i video di critica sulla teoria del riscaldamento globale. Una mossa che fa il paio con il giro di vite — adottato da YouTube e annunciato la scorsa settimana — con cui si vieteranno tutti i contenuti anti vaccinazione sulla piattaforma.

Il giro di vite

Il provvedimento prende specificamente di mira le affermazioni secondo cui «il cambiamento climatico è una bufala o una truffa», e quelle in cui viene minimizzata la gravità «delle emissioni di gas serra». Google continuerà a consentire le pubblicità e la monetizzazione su argomenti legati al clima, a patto che si tratti di dibattiti informati e ricerche verificabili. «Osserveremo attentamente il contesto in cui vengono fatte le affermazioni, differenziando tra contenuti che affermano il falso, rispetto a contenuti che riportano o discutono tale affermazione», ha affermato la dirigenza di Google in una nota.

Per attuare la nuova politica di censura e monetizzazione «a senso unico» Google si è consultato con esperti del Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L’Ipcc aveva pubblicato la sua sesta valutazione sullo stato dei riscaldamento globale all’inizio di agosto, avvertendo di cambiamenti «irreversibili» legati al clima. Sottotesto: le piattaforme digitali devono al più presto aggiornare le proprie policy di censura del dissenso. La società inizierà ad applicare le nuove modifiche a novembre.

Cristina Gauri



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4 Commenti

  1. Se non fosse inquietante mi verrebbe da sorridere per il fatto che non sentono più nemmeno la premura di nascondersi. Alla luce del sole informano che mistificheranno la realtà, che manipoleranno l’informazione e vincoleranno il dissenso.
    E questa ragazzina sarebbe in lotta contro il sistema ?
    Aveva ragione Michelstadter, i retorici useranno il linguaggio della persuasione per convincere e incarcerare le menti !!!

  2. Adesso che è maggiorenne la usano vigliaccamente pure come un pungiball, ben sapendo che ci vorrà molto tempo, oppure non accadrà mai che lei capisca… Una schifosa strumentalizzazione del più debole che così si sente il più forte, il profeta pre-robot.

  3. Evviva la libertà di espressione.
    Poi fanno anche finta di premiarla con riconoscimenti ufficiali.

  4. E per chi deve insegnare a “scienziati” evidentemente ignoranti come si diffondono i patogeni alla base di affezioni delle vie respiratorie come il Coronavirus aka Covid-19 aka Sars-CoV-2

    “Il patogeno alla base del coronavirus si trasmette per via aerea quindi può fare anche chilometri e lo avete sullo smartphone, sulla carta di credito, sui vestiti, ovunque.”

    estratto da
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2020/11/14/immortali/

    pubblicato il 14 novembre 2020

    sulla base del quale è lecito pensare che gli scienziati si siano resi conto della loro ignoranza (a meno che non fosse paraculismo) e abbiano iniziato a studiare veramente cospargendosi il capo di cenere e ammettendo il 28 agosto 2021 che un vecchio brontolone aveva ragione
    https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2021/08/27/dal-sarscov2-una-lezione-sulla-trasmissione-aerea-dei-virus_7311236d-cd88-496a-b6a1-55c29a581cd8.html

    che trattamento riserva #Google ?

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