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le pen salviniBruxelles, 17 giu – Non ci sono Alba DorataJobbik, e questo si sapeva, Marine Le Pen sul punto è stata irremovibile. Non ci sono neanche Jean-Marie Le Pen e il suo fedelissimo storico, Bruno Gollnisch. Grazie all’arrivo di un’inglese e due polacchi, tuttavia, adesso il gruppo parlamentare guidato da Front national e Lega a Bruxelles può finalmente vedere la luce.

Non era un problema di numero di parlamentari (ce ne vogliono almeno 25, numero ampiamente superato dalla coalizione dei partiti nazionalisti) ma di rappresentanza nazionale: finora erano rappresentati 5 stati mentre ce ne vogliono 7.

Il numero è stato raggiunto grazie a Michal Marusik e Stanislaw Zoltek, transfughi dal Congresso della nuova destra (Knp), e da una ex deputata dell’Ukip di Farage, Janice Atkinson.

Ecco quindi che ora si può fare il gruppo “Europa delle nazioni e della libertà”, con Marine Le Pen come presidente e Matteo Salvini come vice. Insieme a loro gli olandesi del Pvv (che esprimono il co-presidente Marcel De Graaf), i fiamminghi nazionalisti del Vlaams Belang e la destra nazionalista austriaca del Fpo (primo partito di Jörg Haider).

Grazie alla costituzione del gruppo, i cosiddetti “euroscettici” avranno più tempo di parola, ma soprattutto più fondi. Si parla di 25 milioni di euro per i prossimi 4 anni.

Come detto, tuttavia, non saranno della partita né Le Pen padre né Gollnisch, storico esponente frontista, a causa della rottura con la linea di Marine che ha portato il fondatore del partito alla sospensione. I nervi, in casa Le Pen, sono sempre più tesi.

Giuliano Lebelli

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