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Mosca, 23 apr – Alexey Navalny, oppositore di Vladimir Putin che in carcere ha iniziato lo sciopero della fame, ha reso noto che ha appena deciso di terminarlo dopo una settimana.



Navalny, fine dello sciopero della fame

Navalny è stato da poco trasferito in un ospedale, sebbene ancora in regime carcerario, a causa del peggioramento del suo stato di salute dopo lo sciopero della fame. “Non nego che ho bisogno dell’intervento di un medico. Sto perdendo sensibilità in parti delle mie braccia e delle mie gambe, e voglio capire a cosa è dovuto ciò e come trattarlo. Tuttavia, tenendo conto dei progressi ottenuti e di tutte le circostanze, sto cominciando a uscire dallo sciopero della fame “, ha detto Navalny in un messaggio condiviso dal suo team su Instagram.

L’opinione dei medici di Navalny

In una nota, ieri i suoi medici personali hanno scritto riguardo allo sciopero della fame: “Un ulteriore digiuno può causare danni significativi alla sua salute e portare al risultato più triste: la morte”. Lo sciopero di Navalny dura dallo scorso 31 marzo, iniziato perché in carcere gli veniva negato di essere visitato dai suoi dottori per dolori alle gambe e alla schiena. Ma “grazie all’enorme sostegno dell’opinione pubblica, nonché dei colleghi medici, il nostro paziente è stato comunque portato in un ospedale civile a Vladimir dove sono stati effettuati esami indipendenti”.

Ilaria Paoletti

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