Roma, 7 giu – Tensione nel Mar Cinese Orientale, con un episodio degno di un film e dalle cause ancora poco chiare. Due navi da guerra, una russa e l’altra statunitense, hanno sfiorato incredibilmente la collisione. Un episodio che di certo non contribuisce a far abbassare i toni alle due potenze, che da sempre si guardano in cagnesco e puntualmente si accusano a vicenda. Nel video si vedono un incrociatore americano e un cacciatorpediniere russo che arrivano a una distanza, l’uno dall’altro, calcolabile tra i 15 e i 50 metri.

Come prevedibile, Russia e Stati Uniti sostengono due versioni opposte, ovvero entrambe le parti affermano che “l’avversario” avrebbe condotto manovre non sicure e di essere state costrette di conseguenza a condurre operazioni di emergenza al fine di evitare la sicura collisione. “Consideriamo le azioni della Russia non sicure, poco professionali e non in conformità con il Regolamento internazionale per prevenire le collisioni in mare”, hanno dichiarato i portavoce della Settimana Flotta Usa. Le forze armate russe ritengono invece che l’incrociatore americano ha “improvvisamente cambiato direzione” e Mosca ha inoltrato una protesta agli Stati Uniti.

Eugenio Palazzini

 

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