Home » New York, scontri tra ebrei ortodossi e polizia: “Non rispetteremo norme anti Coronavirus”

New York, scontri tra ebrei ortodossi e polizia: “Non rispetteremo norme anti Coronavirus”

by Ilaria Paoletti
0 commento
Ebrei ortodossi in piazza New York

New York, 8 ott – Mercoledì sera per le strade di New York centinaia di manifestanti ebrei ortodossi hanno dato fuoco alle mascherine anti-Covid, hanno interrotto il traffico e picchiato giornalisti, definiti “spie”. A Brooklyn l’intera comunità è scesa in piazza per per protestare contro le restrizioni anti contagio, nonostante l’aumento dei casi nei loro quartieri: “E’ una scelta politica, ci chiudono perché sosteniamo Trump”.

“Qui a Borough Park ci sono le nostre leggi”

Le strade di Borough Park sono state il fondale di inusitate scene di caos perché i membri della comunità ebreo ortodossa hanno costretto un fotografo a fuggire nella sua auto e lo hanno costretto a chiamare la polizia mentre fuori scoppiava una zuffa tra i manifestanti e  un giornalista televisivo. “Qui a Borough Park non rispettiamo le leggi americane” avrebbe gridato un manifestante, secondo il New York Daily News “abbiamo le nostre leggi”.

Aggredito un giornalista ebreo: “Sei una spia”

Un gruppo di uomini ebrei ortodossi ha aggredito il giornalista ebreo di Insider Jacob Kornbluh, dopo che il candidato al Consiglio comunale di Brooklyn, Harold “Heshy” Tischler, lo ha indicato tra la folla. “Sono stato solo brutalmente aggredito, colpito alla testa e preso a calci da una folla inferocita di centinaia di membri della comunità ortodossa nel corso della protesta di Boro Park. Mi urlavano “Nazista” e “Hitler”. E’ successo dopo che Tischler mi ha riconosciuto. Ha ordinato alla folla di inseguirmi per strada” ha detto lo stesso Kornbluh in un tweet. Il video mostra Tischler che urla in faccia a Kornbluh: “Sei un moyser” (spia).

Le mascherine date alle fiamme

I manifestanti hanno acceso un falò con le mascherine protettive, costringendo un camion della polizia di New York a ritirarsi, mentre i vigili del fuoco sono stati costretti ad intervenire. “La vera ragione di quello che sta succedendo è che il Paese sta con Trump”, ha detto Heshy Fried. Il 57enne ha sfoggiato una mascherina “Trump 2020” mercoledì mattina. Ha aggiunto: “In tutte le aree che stanno cercando di chiudere, il 90% delle persone vota per Trump. È un atto politico e tutti lo sanno”. Nessun arresto è stato effettuato in seguito alle manifestazioni.

“Jewish Lives Matter”

Martedì, invece, una folla di ebrei ortodossi ha lanciato bottiglie e sassi contro Berish Getz, un altro giornalista, mentre filmava un video delle contestazioni. E’ stato portato via in  barella. “Buone notizie” ha twittato Mordy Getz, fratello dell’uomo “mio fratello è ora cosciente. Vogliamo indagini e procedimenti completi”. Il video di Getz mostrava anche i manifestanti che inseguivano gli uomini dello sceriffo di New York, gridando “Jewish Lives Matter”.

Ilaria Paoletti

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati