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Roma, 24 mar – Sono sempre più le nazioni dell’Africa che puntano alle rinnovabili per ridurre il loro fabbisogno di energia. Tra esse, già numerose, adesso si aggiunge anche la Nigeria. Il vice presidente Yemi Osinbajo ha infatti dichiarato che il governo intende, entro il 2030, arrivare a produrre almeno il 30% di energia da questo tipo di fonti. Principalmente centrali solari.

Osinbajo ha fatto questa dichiarazione durante l’inaugurazione di una centrale solare ibrida nei pressi dell’università di Balewa a Bauchi, capoluogo dell’omonimo Stato federato. L’obiettivo di puntare sulle rinnovabili va di pari passo a quello di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 20% sempre entro il 2030. Al raggiungimento di questo obiettivo sta lavorando la Rural Electrification Agency.

Con le rinnovabili la Nigeria punta all’elettrificazione nazionale

Non solo riduzione dell’inquinamento. Nella Nigeria che punta alle rinnovabili c’è anche la necessità di arrivare a fornire energia elettrica a 85 milioni di residenti. I quali attualmente non ne hanno (o hanno solo in parte) accesso. L’uso di fonti rinnovabili diventa allora la scelta più logica: costruire linee di trasmissione sarebbe troppo costoso e complicato. mentre la via più semplice ed economica è quella di realizzare centrali solari vicine nei pressi dei villaggi che ne sono privi. Optando così per soluzioni cosiddette “off-grid”. Per accelerare il processo di elettrificazione l’anno scorso il governo di Abuja ha lanciato, di concerto con la Banca africana di sviluppo, il National electrification project.

Certo potrebbe sembrare strano che una nazione ricca di petrolio e gas come punti su questo tipo di generazione elettrica. Al di là della questione inquinamento, esiste una ragione “macroeconomica” in tutto ciò: l’uso delle fonti rinnovabili permette alla Nigeria di ridurre la quantità di idrocarburi usata per produrre energia, di conseguenza aumentandone il potenziare in termini di esportazioni così da massimizzare le entrate di valuta pregiata.

Giuseppe De Santis

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