Roma, 19 nov – Uno dei motivi per cui la Nigeria non si è ancora sviluppata, nonostante le imponenti riserve di idrocarburi, è legato alla cronica carenza di infrastrutture e in particolare alla mancanza di strade e porti. Attualmente l’unico porto funzionante si trova a Lagos, ma risulta insufficiente a soddisfare le necessità della nazione, tant’è che la sua congestione danneggia enormemente le imprese nigeriane. Il governo è cosciente di tale situazione e per tale motivo ha approvato la costruzione di nuovi scali marittimi nel paese.

I nuovi porti della Nigeria

Degno di nota è il progetto per la costruzione di un nuovo porto in acque profonde a Bakassi, città che si trova nel sud est della Nigeria. Il costo di questo progetto oscilla tra i 500 e gli 800 milioni di dollari e sarà costruito da un consorzio che coinvolgerà sia il settore pubblico che quello privato: uno dei principali costruttori sarà la compagnia cinese China Harbour Engineering Co.
Una volta a regime questo porto non solo aiuterà lo sviluppo dello Stato di Cross River ma avrà effetti positivi anche nel nord della Nigeria, visto che le due parti saranno collegate da una nuova autostrada a sei corsie che faciliterà il trasporto delle merci. Si tratta di un progetto importante anche se non è l’unico: un altro porto verrà costruito ad Aggen, nella regione del delta del Niger.
Entrambi, una volta a regime, non solo permetteranno di alleviare la congestione del porto di Lagos ma aiuteranno lo sviluppo di queste regioni con effetti positivi sull’economia della Nigeria.
Giuseppe De Santis

3 Commenti

  1. Sicuramente saranno porti aperti. E non solo questi. In costruzione i porti a Lekki, il porto del fiume Benin e Ibom Deep Sea port. Se l’Italia e l’Europa vuole fare gli affari con la Nigeria, lo può fare. Adesso il governo nigeriano si è stancato di aspettarvi e quindi si è aperto alla Cina, alla Russia e al Giappone.

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