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Roma, 11 ago – La Nigeria è un importante produttore di petrolio, quindi è normale pensare che, dopo l’agricoltura, il settore più importante sia quello della lavorazione del greggio. Così non è, dato che il secondo settore per fatturato e numero di occupati è quello cinematografico.

Nollywood: il cinema nigeriano

Nollywood – questo il soprannome dato all’industria cinematografica nigeriana – ha un’importanza di tutto rispetto visto che ogni anno produce all’incirca mille pellicole e occupa, fra diretto e indotto, centinaia di migliaia di lavoratori.
L’origine di Nollywood risale agli anni novanta e più precisamente al 1992, quando viene prodotto un film – “Living in Bondage” – che ottiene un grosso successo e spinge molti a produrre e dirigere film. I primi film “nollywoodiani” sono stati realizzati con il tradizionale metodo analogico ma, successivamente, tutte le produzioni sono sta fatte usando il digitale. La maggior parte di essi non vengono girati in studio e moltissimi video vengono realizzati in alberghi, case private, uffici in tutta la Nigeria. Le location più frequenti si trovano nelle città di Lagos, Enigu e Abuja. Tuttavia, è possibile distinguere alcune produzioni realizzate in luoghi specifici e caratterizzate da elementi locali o regionali: i film girati nella regione settentrionale della nazione sono spesso in lingua hausa, nella regione occidentale prevale la lingua yoruba mentre la Edo è presente nei video realizzati nell’area di Benin City. così come la lingua Igbo caratterizza le produzioni della regione meridionale.

Trenta nuovi film a settimana

I registi nigeriani adottano le nuove tecnologie molto velocemente, non appena esse risultino disponibili. Le fasi di lavoro della post-produzione (montaggio, colonna sonora, editing) sono realizzate interamente al computer. Si stima che ci siano all’incirca 300 produttori che sfornano film in quantità straordinarie, qualcosa tra i 1000 i 2000 all’anno.
Ogni settimana quasi trenta nuovi titoli vengono distribuiti sul mercato nigeriano e di ognuno si vendono mediamente 50mila copie. Un grande successo può raggiungere le centinaia di migliaia di copie vendute. Il prezzo di una copia è di soli due dollari, il che rende il prodotto assolutamente fruibile dalla maggioranza della popolazione nigeriana ma, al tempo stesso, estremamente vantaggioso per i produttori.
La maggior parte dei film è prodotta da compagnie indipendenti o da singoli produttori; tuttavia il capitale necessario alla produzione cinematografica in Nigeria deriva dal veloce e opulento sistema di produzione e di vendita. Come spiega Ernest Obi, produttore cinematografico, i film richiedono un budget piuttosto limitato proprio perché hanno l’obiettivo di ricreare le dinamiche personali e sociali del quotidiano, abbattendo così i costi di produzione e i tempi di lavorazione.
Il crescente successo di Nollywood ha attirato l’attenzione di Netflix che intende distribuire i film nigeriani sulla sua piattaforma con grosso beneficio non solo per l’industria cinematografica nigeriana ma anche dell’economia della Nigeria.
Giuseppe De Santis

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