Roma, 22 set – Immigrati clandestini a casa dei democratici? Neanche per sogno, gli accoglienti democratici americani non hanno intenzione di mostrarsi davvero accoglienti. E così il sindaco afroamericano di New York, Eric Adams, pensa di utilizzare navi da crociera di fronte all’arrivo di migliaia di immigrati venezuelani.

Navi per immigrati, l’ideona del sindaco afroamericano di New York

Stando a quanto riportato dal New York Times, il capo di gabinetto Frank Carone si è già incontrato con i dirigenti della Norwegian Cruise Line per valutare la possibilità di alloggiare questi stranieri in apposite navi. E lo stesso sindaco Adams aveva in precedenza avuto un incontro con i vertici della compagnia navale, quando lo scorso giugno gli arrivi di immigrati dal Messico avevano superato le 11mila unità. Stando poi ai dati riportati da Nyt, il numero di clandestini ospitati nei centri di accoglienza della Grande Mela è aumentato di 10mila persone in appena quattro mesi.

L’opzione delle “navi accoglienti” fu peraltro presa in considerazione già dall’allora primo cittadino di New York, Michael Bloomberg (anche lui democratico), nell’ormai lontano 2002 per la crisi dei senzatetto. Proposta che venne però bocciata, esattamente come potrebbe essere scartata adesso quella di Adams, perché da molti giudicata “alienante e offensiva”. Che fare allora? I centri di accoglienza di New York sono al limite della capienza e il continuo flusso di immigrati preoccupa il sindaco. Una soluzione verrà trovata, di sicuro però gli accoglienti non apriranno le porte degli attici newyorkesi.

Quei governatori repubblicani che inviano immigrati negli Stati dem

Da qualche mese i governatori repubblicani di Texas e Florida approntano mezzi per spedire immigrati negli Stati amministrati dai democratici. Una sorta di “prendeteli a casa vostra” che dalle parole è dunque passato ai fatti. A titolo esemplificativo, la settimana scorsa il governatore texano, Greg Abbott, ha inviato due autobus carichi di immigrati direttamente alla residenza della vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, a Washington. “La vicepresidente Harris continua a dire che la frontiera è sicura, e che non è in corso alcuna crisi: abbiamo inviato i migranti nel suo cortile, per ricordare all’amministrazione di fare il proprio lavoro e mettere in sicurezza i nostri confini”, ha dichiarato Abbott. Lo stesso governatore aveva inviato ad aprile, sempre via autobus, migliaia di clandestini a Washington, New York e Chicago, per protestare contro le politiche della Casa Bianca sull’immigrazione.

Ma il gesto senza alcun dubbio più eclatante è stato quello di Ron DeSantis, governatore repubblicano della Florida, che la scorsa settimana ha optato per un mezzo più “lussuoso” dell’autobus per trasferire immigrati in Stati governati dai democratici: l’aereo. DeSantis ha infatti provveduto a inviare due aerei con a bordo clandestini a Martha’s Vineyard, isola del Massachussets nota per essere meta di vacanze di lusso e particolarmente amata dai liberal americani.

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. Gli immigrati in Venezuela son perlopiù non venezuelani, ma disgraziati provenienti da sud e parcheggiati lì con conseguenze locali terribili oramai note da decenni.
    I democratici usa e getta, finalmente cominciamo a pagare le conseguenze dello schiavismo determinato all’ estero…, speriamo!

  2. fa strabenissimo a NON volere immigrati venezuelani:
    da interi decenni quel paese è al vertice in TUTTE le classifiche di crimini violenti
    dell’intero pianeta.

    ergo quegli immigrati se arrivano a casa sua,sarà solo per prendere e
    e per fare danni:
    (esattamente come otto decimi degli immigrati extracom in italia)
    e un politico serio DEVE vedere il proprio popolo e il proprio paese
    ESCLUSIVAMENTE con l’ottica di un buon padre di famiglia:
    ergo deve difendere la SUA GENTE e la SUA casa,che è il suo paese…
    e NON salvare milioni di migranti economici,rifugiati e fuggiaschi dalle carceri
    di altri paesi:
    tutelarli ed occuparsi di loro è compito dei rispettivi governi o degli immediati vicini
    (nel caso dei rifugiati)
    non di chi sta dall’altra parte del pianeta e si è guadagnata duramente il proprio benessere.

    se anche gli imbecilli che ci governano ragionassero in questo modo,
    adesso NON saremmo tutti con il sedere per terra,a causa delle loro imbecilli e autolesionistiche politiche ambientali\energetiche\migratorie\di sicurezza ecc

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