Roma, 11 mag – Stretta finale delle forze russe contro Azovstal, l’acciaieria di Mariupol dove sono asserragliati il reggimento Azov e i marine ucraini: “Non ci sono più civili, abbiamo le mani libere“. E’ la replica a Zelensky che parla ancora di un centinaio di civili all’interno della struttura. A Donetsk intanto il presidente russo Vladimir Putin si congratula con il capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare: “I nostri sforzi ci porteranno alla vittoria“. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova spiega che sono in corso “contatti con Kiev per i colloqui di pace”. Ma gli Usa avvertono: “La guerra non sarà breve”.

Le milizie filo russe: “Non ci sono più civili nell’Azovstal, abbiamo le mani libere”

Non ci sono più civili nell’impianto di Azovstal, ora le milizie filo russe “hanno le mani libere”: è l’avvertimento del capo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin, secondo quanto riporta la Tass. Sempre secondo le truppe del Donbass, all’interno di Azovstal ci sarebbero 1.200 unità militari ucraine.

Per i combattenti dell’Azov esiste una via militare per sbloccare lo stallo

Intanto i combattenti di Azov asserragliati fanno sapere che esiste una via militare per sbloccare lo stallo nell’acciaieria. Lo sostiene il responsabile dell’intelligence del reggimento Azov Ilya Samoilenko (soprannominato Cyborg), a Sky News. “E’ possibile farlo con mezzi militari – dice – ed è anche possibile con mezzi politici. Noi possiamo dire come farlo con le armi, ma ovviamente le informazioni su queste operazioni sono riservate”.

La regione Kherson vuole entrare a far parte della Russia

Intanto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rende noto che i residenti della regione di Kherson, in Ucraina, “devono decidere da soli se entrare a far parte della Russia. Ma questa questione deve essere chiaramente verificata, avere una giustificazione legale ed essere legittima, come nel caso della Crimea”. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti. Questo perché stamattina le autorità sostenute dalla Russia nella regione meridionale di Kherson hanno espresso la volontà di chiedere a Putin di entrare a far parte della Russia. Kirill Stremousov, il nuovo vice capo dell’amministrazione militare-civile a Kherson, ha spiegato che “ci sarà una richiesta per rendere la regione di Kherson un soggetto a pieno titolo della Federazione Russa”. Stremousov ha precisato che Kherson sarà completamente governata dalla legge russa “entro la fine dell’anno”.

Adolfo Spezzaferro

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