Parigi, 3 nov – Quella che ormai anche in Europa dovrebbe essere null’altro che una notte di feste in maschera si è trasformata in un incubo in molte periferie urbane di Francia, dove si è assistito all’ennesima esplosione di rivolte nelle banlieue.
Sono moltissimi gli arresti effettuati dalla polizia nella notte di Halloween, in diverse città francesi: c’è la già famigerata prima cintura parigina, ma anche a Lione, Rennes, Nantes, Metz, Tolosa, Grenoble e Marsiglia si sono registrati gravi disordini. Le Figaro riporta il conto di decine e decine di automobili bruciate, cassonetti gettati in mezzo alla strada e dati alle fiamme, arredi urbani divelti e vandalizzati, e non sono mancati anche furti e saccheggi. Su tutti i reati, spicca in particolare un alto numero di assalti agli uomini in divisa, dalla polizia ai pompieri, in ognuna delle città elencate.
Tutto ha avuto inizio la scorsa settimana, quando un giovane adolescente magrebino celato dal nickname Aissa ha esortato gli utenti di Snapchat all’insurrezione contro la polizia, con un’apparente citazione del film “The Purge” (uscito nei cinema italiani con il titolo “La Notte del Giudizio”). Aissa, un liceale, ha postato una foto sul social network invitando gli abitanti dei sobborghi di Grenoble a “epurare” la città il 31 ottobre, cioè istigandoli a unirsi in “squadre” e battersi per le strade del capoluogo dell’Isère. Poco dopo Aissa si è scusato e ha ritirato la sua iniziativa, sorpreso soprattutto dall’impressionante numero di persone che si preparavano a partecipare alla “epurazione” e dalle immagini che si diffondevano rapidamente sul web, a integrare le nascenti “regole” dell’evento. C’era chi semplicemente suggeriva di vestirsi di nero e indossare una maschera e chi aggiungeva “brucia tutto ciò che vedi” e “ogni furto è permesso”, fino alle esortazioni ad attaccare la polizia con qualsiasi metodo: fuochi d’artificio, pietre e perfino armi vere e proprie.
Migliaia di teppisti delle banlieue hanno seguito la chiamata a “epurare”. Oggi, il ministro dell’Interno francese ha reso noto che 15.000 poliziotti sono stati schierati per controllare i rivoltosi e sono stati effettuati più di 100 arresti in una nottata, come riportato da Reuters. Quello che era iniziato come uno scherzo si è trasformato in allarme sociale e poi in pericoloso caos. Una volta si sarebbe detto “troppa televisione” o “troppi videogiochi”, ma oggi che il malessere è reale ed endemico, si tende ormai a lasciarlo sfogare in modo devastante per poi minimizzare l’accaduto o non menzionarlo affatto: la ”epurazione” è completa.
Alice Battaglia

2 Commenti

  1. Io abito in una banlieue in Francia, e vi garantisco che 365 giorni per anno e come il 31. Niente di diverso da altre sere,la polizzia non è molto amata,specialmente in banlieue. Ongi paese a le sue abitudini. À bientôt ?

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