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Washington, 31 mag – Gli Stati Uniti hanno vissuto un’altra notte di fuoco, dopo l’ondata di proteste che si era abbattuta sulla nazione già nei giorni scorsi. La miccia che ha fatto esplodere la polveriera è stata la morte di George Floyd, l’afroamericano ucciso dalla polizia di Minneapolis. Le manifestazioni, che sono degenerate in atti violenti, sono arrivate fino alla Casa Bianca. Di fronte alla residenza del presidente Usa si sono infatti radunati diversi dimostranti, che la polizia ha provato a far disperdere ricorrendo all’uso di spray urticanti. La folla dei rivoltosi ha però resistito, riuscendo a rimuovere le barricate e a lanciare pietre contro le forze dell’ordine.

Gli Usa sono in fiamme

I disordini si sono registrati in numerose città americane. A Minneapolis, città di Floyd, centinaia di manifestanti hanno violato il coprifuoco e hanno dato l’assalto a una caserma della polizia, la numero 5, dopo che nei giorni scorsi erano riusciti a dare alle fiamme il distretto numero 3. Ad impedirlo sono stati degli agenti in tenuta antisommossa, i quali hanno fatto ricorso a lacrimogeni e granate stordenti. Come bilancio da quando hanno avuto inizio le proteste, si contano 1.400 arresti e 3 morti, di cui uno stanotte a Indianapolis. Inoltre, ben 25 città in 16 Stati hanno imposto un coprifuoco. Si tratta di Beverly Hills, Los Angeles, Denver, Miami, Atlanta, Chicago, Louisville, San Paolo, Rochester, Cincinnati, Cleveland, Colombo, Dayton, Toledo, Eugene, Portland, Filadelfia, Pittsburgh, Charleston, Columbia, Nashville, Salt Lake City, Seattle, Milwaukee e San Francisco. La California – come annunciato dal suo governatore Gavin Newsom – ha addirittura dichiara lo Stato di emergenza per la contea di Los Angeles.

Trump accusa la sinistra radicale

Sulle proteste si è espresso molto duramente Donald Trump. Il presidente Usa ha sì definito la morte di George Floyd «una grande tragedia», difendendo «il diritto a manifestare pacificamente», ma ha condannato senza indugi le violenze e i disordini, di cui ha incolpato il movimento antifascista e la sinistra radicale. Di più: secondo Trump la memoria di Floyd sarebbe stata «disonorata da rivoltosi, saccheggiatori e anarchici». Inoltre, lanciando un appello per la «riconciliazione, non l’odio, per la giustizia, non il caos», il presidente Usa ha promesso che «la mia amministrazione fermerà la violenza di massa».

Elena Sempione

10 Commenti

  1. Trump,il Presidente degli USA che scrive ANTIFA,alla maniera dei gruppi antifascisti italiani ?
    E lo fa con mezzo di comunicazione social. Siamo proprio ad una banalizzazione che dà
    il senso di uno scadimento sconcertante.Non mi compiaccio affatto delle dichiarazioni di Trump,sono ingannevoli,subliminali,vorrebbero captare la benevolenza di tutti quelli che antifascisti non sono.
    Invece,gli USA non meritano nessuna benevolenza, la loro mania di grandezza e gli atti della loro polizia
    sono da condannare.

    Mico G.,dalla terra di ‘nduja

  2. Avete mai visto su SKY la serie COPS ????
    La polizia USA utilizza “tecniche” IMPENSABILI in Italia ……

    I nostri poliziotti , UNICI AL MONDO , sono stati accusati di “tortura” per aver arrestato dei TERRORISTI durante il G8 a Genova …… usando la mano “morbida” ….. io sarei stato PIù PESANTE !!!!!

    Il Bongo è stato fermato in modo IMPECCABILE , e mi sfugge perchè siano stati LICENZIATI i Poliziotti Americani SENZA PROCESSO …..

    GRAVE ERRORE non appoggiare i TUOI UOMINI prima di un equo processo !!!!

    Oggi i Bongos , sponsorizzati da gion bidet , che dice ai bongos di votare per lui , sennò non sono veri NEGRI ….
    Saccheggiano , rubano …. e che CAZZO di manifestazioni sono i FURTI ed i Saccheggi ?????? Let me Understand !!!!!

    Un Compro Oro è stato assalito …. ed il proprietario ha DIFESO la sua
    proprietà SPARANDO al LADRO NEGRETTO !!!!! Beati Americani , che possono difendersi CON LE ARMI !!!!!

  3. A Trump il “deep state” massonico oligarchico ha inizialmente provato a tirarlo giu’ con le accuse di essere una spia russa, che lui ha giustamente rovesciato nel Obamagate dimostrando che era una montatura diretta da Obama con il rapporto Steele della Fusion Gps pagato dai democratici.Dopo hanno provato a farlo dimettere (impeachment)con una gola profonda mai svelatasi e che riferiva in maniera falsa di una telefonata fatta al primo ministro ucraino ma anche qui Trump ha prodotto la vera registrazione della telefonata smascherandoli.Dopo ci hanno provato con il coronavirus ma è sparito troppo presto dato che le elezioni sono a Novembre anche se un bel danno economico è stato fatto in tutto il mondo.Ora ci stanno provando appoggiando le rivolte violente con la scusa del nero ucciso brutalmente.Fortunatamente Trump ha dietro l’esercito USA e finalmente chi complotta contro la democrazia rischia di pagarla.