Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 5 ott – Come molti altre nazioni africane anche in Tanzania la domanda di energia elettrica cresce sempre di più. La buona notizia è che, al pari di altri Paesi del continente nero, anch’essa punta sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, in particolare l’idroelettrico.

La Tanzania raddoppia la capacità idroelettrica

Alcuni mesi fa è stata inaugurata la prima centrale eolica e, anche se piccola, la sua costruzione è stata particolarmente importante perché ha dimostrato come il governo punti a fonti pulite per coprire il proprio fabbisogno energetico. Il parco eolico non rappresenta però un caso isolato, dato che di recente la Tanzania Electric Supply Company Ltd. (Tanesco) ha incaricato la società norvegese Multiconsult di preparare uno studio per la costruzione di due centrali idroelettriche, ribattezzate Rumakali e Ruhudji, ivi compresa la realizzazione di nuove linee di trasmissione. Le due centrali idroelettriche saranno costruite nella regione di Njombe e potranno contare su una capacità, rispettivamente, di 222 e 358 megawatt, portando la potenza totale installata da 562 a 1142 megawatt.

Centrali in costruzione

La Tanzania ha un importante potenziale per quanto riguarda l’idroelettrico, fino ad ora tuttavia poco sviluppato, con il risultato che al momento solo il 36,6% della popolazione ha accesso all’energia elettrica. Una situazione insostenbile, per tale motivo il governo si è imposto come obiettivo quello di fornire energia elettrica al 75% della popolazione entro il 2035.
La costruzione delle due nuove centrali idroelettriche inizierà a breve e terminerà nel terzo trimestre del 2021. Un aspetto importante del progetto è che alla costruzione delle centrali, pur progettate dalla citata società norvegese Multiconsult, prenderanno parte due aziende tanzaniane, la Norplan Tanzania Ltd. e la Tanzania Photomap Ltd., così che anche imprenditori locali possano partecipare e, con essi, manodopera locale. Per quanto riguarda invece Multiconsult non è la prima volta che opera in Tanzania, visto che è attiva nella nazione africana da 40 anni e, al momento, è impegnata in altri progetti legati al miglioramento della rete elettrica, nonché nella costruzione di altre centrali.
Giuseppe De Santis

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta