F131001TSFF07Roma 29 Dic. – Condannato a diciotto mesi di carcere l’ex premier israeliano Olmert. Confermando le accuse di corruzione i giudici della corte suprema israeliana hanno decretato la sentenza di colpevolezza nei confronti del politico accogliendo però in parte il ricorso dei suoi legali e riducendo drasticamente la pena da sei anni, condanna del 2014, ai diciotto mesi attuali.

La vicenda ruota attorno ad un controverso caso di corruzione incentrato su un progetto di speculazione edilizia di cui Olmert si sarebbe interessato nel periodo in cui era sindaco di Gerusalemme. Considerata la personalità “esposta” del detenuto è stata approntata un’ ala speciale del carcere che lo ospiterà e sarà anche atta anche a dividerlo dalla normale popolazione carceraria.

Ehud Olmert si è detto “deluso” con “la soddisfazione nel constatare di essere stato prosciolto dal principale capo di accusa”. Il politico sarà trasferito in carcere nelle prossime settimane è il primo caso in Israele a vedere un politico di così alto livello finire dietro le sbarre.

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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