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Roma, 4 ago – Viktor Orban è infuriato con Bruxelles e ora il governo ungherese avverte: “L’Ungheria è pronta a uscire dall’Ue entro il 2030”. Prosegue dunque il braccio di ferro tra governo magiaro e Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen sulla questione Lgbt. Come ormai noto al centro della polemica c’è la legge ungherese che vieta la diffusione della propaganda gender nelle scuole. Norma che secondo i vertici Ue e i media globalisti sarebbe del tutto “omofoba”. Non a caso è stata altrettanto impropriamente definita “legge anti-Lgbt”.



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Budapest dal canto suo ha sempre ribadito che la legge in questione non è contro i diritti degli omossessuali, ma protegge i minori dal rischio di una manipolazione ideologica. “L’Ungheria ha subìto un attacco senza precedenti solo perché la protezione dei bambini e delle famiglie è la nostra priorità e, a questo proposito, non vogliamo che la lobby Lgbtq entri nelle nostre scuole e nei nostri asili”, ha scritto su Twitter il ministro della Giustizia ungherese, Judit Varga.

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Orban non ci sta. E ora l’Ungheria avverte: “Pronti a uscire dall’Ue nel 2030”

Nessun punto di raccordo è però stato trovato sinora, con Bruxelles che continua a puntare il dito contro Orban. E così ieri, durante un’intervista con la tv ungherese Atv, il ministro delle Finanza Mihály Varga ha evocato la Huxit, ovvero la Brexit in salsa magiara. E quando potrebbe avvenire il definitivo strappo con l’Ue? Secondo Varga nel 2030, quando l’Ungheria diverrebbe Paese membro donatore. “Quando insomma entreremo nel club dei Paesi che versano alle casse della Ue più di quanto non ricevono” precisa il ministro magiaro. E “la questione diverrebbe ancor più concreta e plausibile se gli attacchi antiungheresi di Bruxelles continueranno su temi legati ai valori”.

Al momento è comunque improbabile che Budapest decida di rompere davvero. Eppure lo spettro della separazione non consensuale aleggia. “Uscire dall’Ue? Se ci fosse un quesito del genere ora, sarei tra quelli che votano Sì”, dice Varga. Per poi limare: “Torniamoci sopra tra qualche anno…”

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. Le culture, storie, tradizioni paterne sono sotto attacco di una falsa unione europea meretrice… a tutto campo. Devono rientrare in campo politico-basico attivo le vere donne che non vogliono essere costrette a puttane, come accade in Ungheria. Le puttane, a cui va tutto la mia comprensione e rispetto, non volevano e non vogliono essere costrette puttane. Le ungheresi, tolti i filmatini ad hoc (!), sono tra le meno costrette puttane del est! Detto da chi nel est ha creduto per ricercare verità scomparse…

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