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Londra, 5 feb – Nel Regno Unito, i ragazzini adolescenti o pre adolescenti che si identificano in un genere differente da quello biologico (cioè con disforia di genere o transgender) possono ora accedere al mercato nero online degli ormoni necessari alla transizione da un sesso a un’altro. Niente liste di attesa, niente valutazioni mediche e psichiatriche, niente controlli: basta un click e ogni baby aspirante trans può avere accesso a dosaggi ormonali (rigorosamente fai da te) in modo incontrollato e senza super visione. Lo rivela il Daily Mail in un’inchiesta shock.

Un meccanismo perverso

Secondo il quotidiano britannico, procurarsi i medicinali illegalmente è facile ed economico: compiendo una ricerca di qualche minuto, si trovano online dei “kit di transizione” per tutte le età e senza alcun controllo. Nessuna domanda viene posta all’atto dell’acquisto. Questa modalità di spaccio online di ormoni sta portando sempre più teenagers inglesi a compiere irreversibilmente la transizione, in un circolo vizioso che esaspera la normalizzazione del transgenderismo. Il meccanismo che porta un adolescente a fare una scelta così drastica parte quasi sempre dalla rete: si inizia prima su piattaforme come Tumblr o Reddit, dove la fortissima propaganda lgbt presente su quei social convince i giovanissimi che il loro periodo di ribellione o confusione adolescenziale si risolverà con un cambio di sesso. I social pullulano di giovani “celebrità trans” con centinaia di migliaia di followers, che fanno di tutto per condizionare ideologicamente le menti più giovani. Da qui all’approdo ai forum online con le indicazioni su come ottenere nel modo più veloce possibile i tanto agognati ormoni, il passo è breve.

L’aiuto dei genitori

Anche perché l’attesa per una transizione “istituzionale” può durare più di un anno, e questo spinge i giovani (famosi per la loro impazienza) a cercare vie alternative. Dice una dottoressa intervistata dal Daily Mail: “Gli adolescenti non vogliono aspettare, così si rivolgono allo spaccio online. Alcuni di loro lo fanno persino con l’aiuto dei genitori, portati a credere dalla pressante propaganda gender che non dovrebbero discutere o contestare la scelta dei propri figli. I genitori che si oppongono alla transizione sono etichettati come transfobici e vengono stigmatizzati da una società secondo la quale ormai è ‘cool’ essere un adolescente trans.”

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

2 Commenti

  1. È normale che succeda. Anche gli anabolizzanti si vendono al mercato nero on line da una vita, anche se comprare farmaci on line è rischioso, non sai cosa ti arriva, potrebbe essere acqua come una sostanza dannosa. È il mercato che cambia, oltre a quelli che vogliono essere muscolosi in maniera innaturale ci sono sempre più ragazzini che vogliono diventare delle checche. C’è da chiedersi se questo aumento dell’omosessualità fra i giovani sia dovuto a una minore paura di venire allo scoperto per il clima favorevole dei tempi odierni o se sia indotto.

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