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Wuhan, 19 feb  – Il Covid arriverebbe da animali in vendita al mercato di Wuhan, ma tra le varie ipotesi (pipistrelli e pangolini in pole position) arriva anche quello sui tassi-furetto e sui conigli. Lo spiega l’Oms.

Oms: “Ipotesi tassi-furetto e conigli su Covid”

Il team dell’Organizzazione mondiale della Sanità è a Wuhan per indagare sulle origini della pandemia, e ora starebbe indagando con intensità maggiore su due specie, quella dei tassi-furetto e i conigli, anche loro, ovviamente, in vendita sui banchi del mercato della città cinese.  Secondo il Wall Street Journal servono ulteriori indagini, che si concentreranno su chi forniva gli animali al mercato. Molti di questi si troverebbero nel sud est della Cina, ovvero dalla regione dove gli scienziati avrebbero trovato tracce di un virus molto simile al Covid nei pipistrelli d.

Daszak (Oms): “Suscettibili al Sars-Cov-2”

L’Oms sta ancora cercando di capire quali fossero le specie di animali in vendita a Wuhan. Incredibile a dirsi, ma anche su questo le autorità cinesi sarebbero state un po’ “criptiche”. Lo zoologo Peter Daszak, membro del team dell’Oms, spiega che i tassi-furetto “spiegherebbero come il virus è arrivato a Wuhan“, perché le loro carcasse, trovate nelle celle frigorifere del mercato (sebbene gli animali siano risultati negativi al Covid), erano in grado di trasportare il virus. Stesso dicasi per i conigli, spiega Daszak,  in vendita sui banchi di Wuhan che “si sono dimostrati particolarmente suscettibili al Sars-Cov-2”. Lo zoologo pone l’accento su come molti dei fornitori fossero delle provincie di Guangdong, Guangxi e Yunnan, ai confini con Vietnam, Laos e Myanmar. Nello Yunnan sono stati rintracciati virus molto simili al Sars-Cov-2 nei pipistrelli; nel Guangdong e nel Guangxi sono stati trovati nei pangolini.

Ilaria Paoletti

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