Roma, 2 gen – Straordinaria scoperta a firma italiana in Pakistan: rinvenuto un antichissimo tempo buddista, forse il più antico del mondo, risalente al III secolo a.C.. Si tratta di un ritrovamento sensazionale, effettuato a Barikot, nella valle dello Swat. Grazie a questa scoperta della missione archeologica italiana si confermano oltretutto i forti legami tra i greci e il buddhismo, oltreché sull’espansione di questa religione nell’area dell’odierno Pakistan. A spiegarlo all’Agi è il professor Luca Maria Olivieri dell’Università di Venezia Ca’ Foscari, direttore della Missione archeologica italiana in Pakistan dell’Ismeo (Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente), fondato nel 1933 da Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci.

Pakistan, rivenuto antichissimo tempio buddista: nel segno di Tucci

“La scoperta di un grande monumento religioso fondato in età indo-greca rimanda senz’altro ad un grande ed antico centro di culto e di pellegrinaggio”, dice Oliveri, specificando che “l’attribuzione ad età così antica per il Buddhismo in questa regione è di enorme importanza”.  Decisamente significativa è pure la forma architettonica del tempio rinvenuto dagli archeologi italiani: è a podio absidato con cella circolare e stupa interno, unica nel suo genere. “Certamente getta luce ulteriore sul favore con cui i sovrani greci già alla metà del II secolo a.C. guardavano al Buddismo”, spiega Olivieri.

Una lunga storia di ritrovamenti e restauri

La missione dell’Ismeo in Pakistan – la prima straniera in assoluto – fu voluta da Giuseppe Tucci e prese il via nel 1955. Esattamente fra tre anni festeggerà i 70 anni di ininterrotta attività e le notevoli scoperte effettuate in questi decenni. Una lunga storia di ritrovamenti e di restauri. Nel 1977 il professor Giorgio Stacul, dell’Università di Trieste, scoprì le fasi più antiche del sito di Barikot (1700-800 a.C.). Mentre nel 1984 gli archeologi italiani rinvennero i resti di Bazira, antica città fondata da Alessandro Magno, menzionata da varie fonti greche e latine. Fondamentale anche il restauro, ultimato nel 2012, del Buddha di Jahanabad: enorme statua costruita nella roccia 1.500 anni fa e che i talebani provarono a distruggere nel 2007.

Alessandro Della Guglia

 

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