Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 25 nov – “Vi chiedo di stendere le braccia dell’amicizia e di accogliere quelli che vengono, spesso dopo grandi sofferenze, a cercare rifugio nel vostro Paese“. E’ quanto chiesto da Papa Francesco ai giovani incontrati in Giappone nella Cattedrale di Santa Maria a Tokyo. Solito disco rotto? Siamo di fronte all’ennesimo discorso di Bergoglio che invoca l’apertura delle porte agli immigrati? Sì, ma c’è di più. Come ammesso candidamente da Caritas Japan, le parole del Papa si inseriscono in un quadro di leggi “così restrittive che il numero di coloro che hanno ottenuto lo status di rifugiati nel 2018 è limitato a 42 persone”. Insomma il Giappone continua testardamente ad accogliere pochissimi immigrati e proprio per questo il Vaticano vorrebbe scardinarne le porte.

A chi si rivolge Bergoglio

Peccato per Papa Francesco che da un sondaggio effettuato nel 2008 dalla NHK Broadcasting Culture Research Institute e dalla ISSP (International Social Survey Programme), risulti che nel Sol Levante il cristianesimo sia praticato dall’1% della popolazione e appena lo 0,3% si dichiara cattolico. Il Giappone è la terza economia mondiale, ha un tasso disoccupazione talmente basso (2,4% stando agli ultimi dati di settembre) da essere quasi trascurabile ed è forse la nazione più sicura al mondo. Tutti fattori che evidenziano, con buona pace degli strilloni mondialisti e delle richieste di Bergoglio, quanto sia difficile che il governo di Tokyo cambi totalmente linea sull’immigrazione.

I giapponesi non cedono

Certo, se consideriamo il forte calo demografico, è probabile che il Giappone aumenti leggermente il tetto di accoglienza per i richiedenti asilo. Ma i tifosi del mondo senza frontiere farebbero comunque bene a frenare i facili entusiasmi. Per comprendere meglio le convinzioni dei cittadini nipponici, è sufficiente citare un sondaggio condotto dal Pew Research Center di Washington dal 24 maggio al 19 giugno 2017: il 58% degli intervistati si è dichiarato contrario a un eventuale aumento degli immigrati, il 13% preferirebbe ce ne fossero anche di meno. Più in generale il 71% dei giapponesi, sottoposti a un altro quesito dell’indagine statistica, ritiene che 65 rifugiati all’anno sia la massima soglia di accoglienza accettabile, con un 13% che vorrebbe ridurla ulteriormente.

Eugenio Palazzini

 

9 Commenti

  1. Caro papa non papa,
    vai nella vicina Australia e Nuova Zelanda a vendere il tuo prodotto…
    E, quando sei a Roma, passa anche dalla vicina Svizzera.
    Poi meditiamo e preghiamo tutti insieme, affinché tu ci possa apparire papa vero.

  2. Avete mai sentito il Comunistaccio Massone se dicente papa parlare
    una , almeno UNA volta di argomenti attinenti il suo magistero ????

    Spiritualità , dogmi , FEDE ??????? come faceva il VERO PAPA
    Benedetto XVI !!!!!

    Parla solo come un sindacalista FIOM ……

    Comunque …. paese sbagliato …..

    Arrivò un fesso di missionario (gesuita !) ….. e venne ascoltato (scusate se non sono preciso, ma dovrei cercare nei miei libri sulla storia IMPERIALE
    del Sol Levante …..) dallo Shogun o dal Tenno , che prese il nome di
    Giovanni dopo aver abbracciato la fede del missionario …. era il 1.550

    Peccato che il missionario …. INSULTO’ con le sue idee i BUSHI …..
    dicendo loro che … beh , insomma … la via della spada era CONTRARIA
    alle buone idee cristiane …. e quindi dovevano pentirsi e disarmarsi ….

    Due giorni fa è stato l’ anniversario del SEPPUKU di Mishima … del 1970
    ….. tanto per chiarire QUANTO il BUSHIDO é ANCORA , per
    fortuna , presente nella cultura Giapponese ….

    Il missionario , Giovanni e la sua BANDA di convertiti ….. vennero decapitati ….. TUTTI , anche se il cristianesimo rimase tollerato ….
    bastava NON INSULTASSERO la cultura dei BUSHI …. quindi potevano
    cristianizzare gli straccioni ….. e NON Rompere le balle ai Samurai …..

    quasi , quasi mi faccio Shintoista ….

Commenta