Il Primato Nazionale mensile in edicola

parata nazista taiwanTaipei, 28 dic – Può una parata a tema storico organizzata in una scuola causare le dimissioni di un preside e la condanna di uno Stato? Sì, se il tema storico in questione è il nazismo e l’indignazione arriva da Israele. Il fatto è accaduto in un liceo di Taiwan, dove gli studenti hanno sfilato in uniforme nazista con tanto di carro armato di cartone, in occasione dei festeggiamenti dell’anniversario della scuola. I video e le foto degli stendardi con la svastica degli studenti in “alta uniforme”, hanno fatto subito il giro del web e causato un polverone mediatico e politico, che ha portato il preside dell’istituto di Hsinchu City, città nel nord dell’isola, a chiedere pubblicamente scusa e presentare le proprie dimissioni.

Secondo alcune ricostruzioni dei media locali, un professore di storia avrebbe suggerito agli studenti di scegliere come tema la cultura araba. Gli studenti però anche a causa della vicinanza estetica tra le proprie uniformi scolastiche e quelle del Terzo Reich, non avrebbero nemmeno preso in considerazione la proposta del professore, optando con decisione per il nazionalsocialismo. Non solo una semplice sfilata inoltre, visto che la marcia degli studenti è stata accompagnata da cori come “Heil Hitler! Studenti salutatelo! O il carro vi schiaccerà e sarete portati nelle camere a gas”.

La parata ha suscitato l’immediata condanna dell’Ufficio Economico e Culturale di Israele a Taipei, capitale di Taiwan: “È deplorevole e sconvolgente che a settant’anni dalla scoperta del mondo degli orrori dell’Olocausto, una scuola metta in scena una celebrazione di questo genere”. Anche i tedeschi non hanno perso occasione per intervenire, con la rappresentanza diplomatica di Berlino a Taiwan ha affermato che gli studenti non avessero capito “le manifestazioni di odio e di oppressione dell’umanità” rappresentate dai simboli nazisti. Il ministro dell’Istruzione di Taiwan ha presentato le proprie scuse. Una parata studentesca è stata in grado di creare un vero e proprio caso internazionale. In realtà non è una novità per Taiwan l’utilizzo in chiave pop o commerciale del nazismo e di Hitler. Tendenza estendibile a gran parte del continente asiatico, in particolar modo al sud est, dove la presenza di bar e ristoranti a tema nazionalsocialista o la presenza di gadget nazisti nei supermercati è una normalità.

Davide Romano

4 Commenti

  1. Diciamo che da loro non è ancora arrivata la piaga dell’essere “Politically Correct”, invece in Europa stiamo ancora lì a insultarci e a prenderci a bastonate in testa per dei simboli.
    Ricordiamoci che la svastika è un simbolo originato dall’Asia e sta a significare una cosa totalmente diversa da quella adottata dal nazismo.

  2. A parte che le camere a gas e l’olocausto ebraico non sono mai esistiti, sono delle menzogne storiche, e poi il criminale del mondo è Israele. Hanno causato le guerre mondiali, crisi economiche e morte di intere nazioni, stanno massacrando i palestinesi dal 1948 e nessuno fà nulla, anche perchè gli USA sono in mano loro. Non riuscirà a tacere la verità per sempre. Europei svegliatevi!!!

    • Tenente Dan,
      non ti fa specie condividere stessi pensieri e parole dei pelosi da centro sociale e i radical puzzetta chic di Capalbio ?

      a chi mi rimarcava che “Ogni palestinese è un camerata stesso nemico stessa barricata”…

      ricordavo che nel dopoguerra i “Navy Seals” Israeliani (Shayetet 13) sono stati formati grazie all’apporto di due ex Xa MAS Italiani,ad uno dei quali fu negli anni successivi conferito il grado ad Honorem di Comandante del prestigioso Reparto.

      Argomento di discussione,perchè chi è nemico del mio nemico è mio amico.

  3. Quel preside verrà lautamente ricompensato per aver contribuito (forse anche come da accordi) alla propaganda mondiale anti-nazionalsocialista…