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Trieste, 28 dic – “Vado là, lo prendo per il bavero a questo negro…e quello lì mi ha messo le mani addosso…lo prendo per il bavero e dico ‘Ma cosa fai”…”. Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, passato da Forza Italia a Nuovo Centro Destra, ha così spiegato al conduttore di “SvegliaTrieste”, trasmissione della locale emittente Telequattro, di aver avuto una colluttazione con un uomo che stava aggredendo una donna. Nel raccontare l’episodio il sindaco si è lasciato sfuggire l’aggettivo più censurato dai talebani del politicamente corretto: quel “negro” che abbondava nei film italiani degli anni ’80 e che non offendeva nessuno. Probabilmente erano più libertari i produttori dei cinepattoni nostrani che i consigliere d’opposizione che, ovviamente, hanno contestato duramente il linguaggio del primo cittadino.

Ovviamente nessuno ha rilevato il gesto (se confermato) nobile del sindaco. Nessuno ha pensato che, in una società dove l’ignavia e la codardia regnano sovrane, fa più notizia un’espressione desueta che non il senso di responsabilità di un uomo che vede una donna essere aggredita.

Aurelio Pagani

4 Commenti

  1. Probabilmente i perbenisti avrebbero tenuto ferma la donna, pur di non essere accusati di razzismo da quello sporco NEGRO di merda!

    PS: quella scimmia all’integrazione, che nel diverbio con Feltri continuava a dire di essere nera e non di colore, in Spagna dove il colore nero si chiama ancora negro come si definirebbe?!? “Diversamiente blanca”???

  2. Oltre il colore, hanno dimostrato in secoli di storia di non riuscire e tantomeno avere la capacità di costruirsi civiltà, progresso, cultura al livello occidentale. La maggior parte sono pure vigliacchi e opportunisti, anziché provare a costruire opportunità nella loro terra, fuggono dalla loro africa per sfruttare la attuale debolezza europea degli idioti di sinistra (politici-istituzione-preti e persino ‘sta specie di papa) che non si capisce perché voglia farsene carico. In sostanza, intellettivamente e culturalmente primati come le scimmie con, nella migliore ipotesi buonista, pochissimo cervello in più di loro, vengono in Europa per puro e animalesco istinto, mangiare e dormire a sbaffo nostro.
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  3. Oltre il colore, hanno dimostrato in secoli di storia di non riuscire e tantomeno avere la capacità di costruirsi civiltà, progresso, cultura al livello occidentale. La maggior parte sono pure vigliacchi e opportunisti, anziché provare a costruire opportunità nella loro terra, fuggono dalla loro africa per sfruttare la attuale debolezza europea degli idioti di sinistra (politici-istituzione-preti e persino ‘sta specie di papa) che non si capisce perché voglia farsene carico. In sostanza, intellettivamente e culturalmente primati come le scimmie con, nella migliore ipotesi buonista, pochissimo cervello in più di loro, vengono in Europa per puro e animalesco istinto, mangiare e dormire a sbaffo nostro.