Parigi, 23 mag — Il Prefetto di Polizia, su ordine del Ministro dell’Interno Gérard Darmanin, ha vietato a Parigi, per decreto, una manifestazione culturale organizzata dall’Istituto Iliade. Mentre il tribunale decideva sul ricorso immediatamente messo in atto dagli avvocati dell’Istituto francese (lo ricordiamo, si tratta dell’istituto per la lunga memoria voluto fortemente dallo stesso Venner), la polizia impediva l’entrata all sala regolarmente affittata per la giornata.

A Parigi il governo vieta la commemorazione di Venner dell’Istituto Iliade

L’evento sarebbe stato dedicato alla commemorazione della vita e della morte di Dominique Venner, scrittore e storico, che non ha mai smesso di avvisare la popolazione sui “tremendi pericoli per la nostra patria francese ed europea”; questo momento di omaggio era previsto il 21 maggio alle 15:00, Pavillon Wagram a Parigi. Sulla base della frase riportata dagli organizzatori “non siamo qui a commemorare le ceneri ma siamo qui per accendere fuochi”, il Ministro ha arbitrariamente deciso che quello che si sarebbe detto durante l’incontro, avrebbe certamente incitato all’odio e all’intolleranza. Una decisione gravissima e senza precedenti che rischia di mettere la parola fine ad ogni futuro incontro organizzato dai non allineati al sistema.

Nel momento in cui scriviamo, ancora non è nota la decisione del tribunale, ma, in ogni caso, il danno è fatto. Ricordiamo che meno di un mese fa si teneva il colloquio annuale dell’istituto, che esiste e opera da dieci anni e che non ha mai comportato problemi di ordine pubblico o dato adito a preoccupazioni circa le tematiche trattate.

Chi volesse effettuare una donazione per coprire i costi della sala non utilizzata, può farlo a questo indirizzo 

Chiara Del Fiacco

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4 Commenti

  1. E’ esattamente il contrario, sono loro i provocatori che istigano all’ odio e alla intolleranza… con assurdi provvedimenti, in questo caso pure all’ ultimo momento.

  2. Non c’è problema… Queste cose … E sono tante ormai.. iniziano così e finiscono con un bella guerrotta di liberazione… Tempo al tempo purtroppo per noi

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