Parigi, 16 mar — Inviti la escort a casa tua, e la escort trasforma casa tua in un bordello (e poi se ne vanta sui social): è l’ultimo, surreale «capolavoro» targato Anne Hidalgo, petalosissima «sindaca» di Parigi che sabato scorso ha prestato i locali del Municipio all’associazione Lgbt Mag Jeunes Lgbt per una «serata aperta al pubblico» in cui è andata in scena l’azione politica dell’attivista trans, attore porno nonché escort Icy Diamond.

Il classico evento-marchetta della sigla arcobaleno di turno, a cui il Comune ha concesso lo spazio istituzionale per timbrare il cartellino della correttezza politica e del progresso, si è rivoltato contro l’amministrazione Hidalgo in maniera imprevista.

Un trans mette in imbarazzo la “sindaca” di Parigi 

Diamond — minigonna e crop-top in latex rosa, ciglia finte, tacchi a spillo con paillettes — si unisce ai festeggiamenti e si fa fotografare in pose lascive disteso sullo scalone principale dell’Hôtel de Ville, che descrive su social come un «gigantesco bordello». L’escort pubblica altre foto su Instagram, dello stesso tenore. Nella didascalia che le accompagna scrive così: «Madame Hidalgo, lei deve essere ritenuta responsabile come magnaccia poiché non solo trae profitto dalla prostituzione [per le strade di Parigi, n.d.r.], ma la ospita nei suoi locali!». Diamond afferma poi di aver praticato sesso orale a un cliente nel bagno dell’edificio. «Ho filmato tutto», precisa.

Un’azione politica per fare pressione al Comune 

L’imbarazzante teatrino aveva il preciso scopo di mettere in difficoltà l’amministrazione e denunciare un provvedimento anti-prostituzione varato dal Comune di Parigi che vieta, in particolare nel parco del Bois de Boulogne e Vincennes «la circolazione e la sosta di veicoli progettati e costruiti per il trasporto di merci e aventi almeno quattro ruote», che trasportano prostitute.

Il parco alle porte di Parigi è da sempre meta sia delle famigliole per i picnic domenicali sia delle prostitute, che frequentemente accolgono i clienti all’interno di furgoni. Una convivenza difficile per le problematiche di degrado ad essa connese, che negli ultimi mesi ha spinto il comune a emanare una serie di ordinanze contro la prostituzione.

Nessun reato, ma che figuraccia

Secondo Lorraine Questiaux, avvocatessa del foro di Parigi, questa polemica ha lo scopo di «fare pressione» sull’amministrazione Hidalgo, che dal canto suo denuncia «la strumentalizzazione di questa bellissima manifestazione» e non esclude di sporgere denuncia contro Icy Diamond, le cui accuse di sfruttamento della prostituzione sembrano essere piuttosto infondate. «La base di un reato è l’intenzione, non credo che il Comune di Parigi volesse favorire la prostituzione. Non si profila alcun reato del genere», spiega David Curiel, avvocato penalista, esperto in casi di sfruttamento della prostituzione. 

Resta il fatto che l’azione ha un significato politico. «L’ho fatto per mettere in guardia contro l’ipocrisia e la prostituzione del comune», spiega Diamond. Anne Hidalgo, sebbene sia schierata a favore dei diritti civili, «con i suoi ordini anti-prostituzione e anti-furgone, opera una repressione costante contro le sex workers, ci odiano, non ci ascoltano, non concedono diritti». A giudicare dalle critiche della destra e dei conservatori, l’operazione ha raggiunto lo scopo di mettere in difficoltà la «sindaca».

Cristina Gauri

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