Roma, 3 mag – L’esercito russo avrebbe lanciato l’assalto finale all’acciaieria Azovstal di Mariupol, ultima roccaforte simbolo delle truppe ucraine nella città portuale. A riferirlo è l’agenzia ucraina Unian e nello specifico il corrispondente militare Andrei Tsaplienko, che ha pubblicato un video dei bombardamenti. “Gli occupanti hanno preso d’assalto l’Azovstal, cercando di entrare nell’impianto“, scrive il reporter. Secondo Tsaplienko, l’assalto è stato confermato anche dal vice comandante del reggimento Azov, Sviatoslav Palamar. “Prima dell’assalto, gli aerei hanno bombardato l’impianto per diverse ore ed è scoppiato un incendio su larga scala, visibile in quasi tutte le zone di Mariupol”, precisa il reporter ucraino. “Siamo stati bombardati tutta la notte e due donne civili sono rimaste uccise”, riferisce il vice comandante di Azov.

Azovstal, assalto finale? Nell’acciaieria ancora centinaia di persone

All’interno dell’acciaieria vi sono ancora decine di civili e probabilmente alcune centinaia di soldati ucraini. Il 21 aprile scorso, il presidente russo Vladimir Putin aveva annullato l’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol, a suo dire per “preservare le vite dei militari russi”. Due giorni fa era iniziata l’evacuazione dei primi 100 civili, ripresa poi ieri mattina. Stando però a quanto riferito nelle ultime ore dal sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, soltanto 3 dei 14 autobus incaricati di evacuare la popolazione dalla città portuale hanno raggiunto il territorio controllato dal governo di Kiev.

“Ci risulta che undici autobus siano scomparsi da qualche parte, avrebbero dovuto procedere verso Zaporizhia, ma si sono persi da qualche parte. Si perdono in questi centri di filtraggio, i nostri residenti vengono presi e rapiti, e oggi questo sta accadendo nella nostra Mariupol”, ha dichiarato Boichenko. Stando sempre a quanto riferito dal primo cittadino di Mariupol sarebbero ancora 200 i civili intrappolati all’interno dell’acciaieria Azovstal, mentre i residenti ancora presenti in città sarebbero circa 100mila.

Alessandro Della Guglia

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