Roma, 24 mar – Pechino è sempre più schierata con Mosca: all’Onu la Cina vota con la Russia. Il Consiglio di sicurezza ha bocciato la risoluzione russa sulla situazione umanitaria in Ucraina. Ma la notizia è che Pechino ha votato con Mosca. Intanto, a un mese dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, c’è attesa oggi per tre summit: Consiglio Ue, G7 e vertice Nato.

Pechino si schiera con Mosca: all’Onu la Cina vota con la Russia

La Cina – finora rimasta a guardare, diciamo – si schiera con la Russia all’Onu. La risoluzione elaborata da Mosca sulla situazione umanitaria in Ucraina e bocciata in Consiglio di sicurezza ha infatti ottenuto un unico voto a favore, quello di Pechino, a fronte di 13 astensioni. Pur parlando della situazione umanitaria in Ucraina, il testo non faceva alcun riferimento all’invasione dell’Ucraina da parte Russia e al ruolo di Mosca nella crisi. La Russia “sta cercando di usare il Consiglio per coprire le sue azioni”, ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield. “Alla Russia non interessa il deterioramento delle condizioni umanitarie”, ha aggiunto.

Pechino condanna la decisione dell’Onu di bocciare la risoluzione russa

Dal canto suo, come riporta l’agenzia russa Tass, Pechino condanna la decisione dell’Onu di bocciare la risoluzione della Russia. “Il fatto che il Consiglio di sicurezza non abbia ottenuto l’approvazione è deplorevole”, ha affermato il rappresentante permanente della Cina all’Onu Zhang Jun. L’ambasciatore ha aggiunto che la Repubblica popolare cinese ha votato a favore della risoluzione perché voleva portare all’attenzione della comunità internazionale “l’importanza della questione umanitaria in Ucraina“. Attualmente è questa la cosa più importante, ha sottolineato Zhang, “dimostrare che ci sia la volontà politica di voler trovare una soluzione politica efficace” della crisi ucraina “attraverso i negoziati il prima possibile”. Anche perché Mosca risponde colpo su colpo anche sul fronte economico alle sanzioni Usa e Ue.

Zelensky invita il mondo a protestare in piazza (e chiede più aerei alla Nato)

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dal canto suo ha invitato le persone di tutto il mondo a protestare oggi, 24 marzo, a un mese dall’inizio dell’invasione russa. “La guerra della Russia non è solo la guerra contro l’Ucraina. Il suo significato è molto più ampio”, dice Zelensky, pronunciando per la prima volta il suo discorso in inglese. “Venite nelle vostre piazze, nelle vostre strade. Rendetevi visibili e fate in modo che siate ascoltati. La libertà è importante, le persone contano, la pace è importante. L’Ucraina è importante”.

Il presidente ucraino poi si è rivolto alla Nato e ha chiesto più aerei. “Non ci avete dato la no-fly zone – ha detto – ma potete darci un’arma che possa aiutarci a proteggere il nostro cielo. Darci aerei, mezzi di difesa aerea e così via”.

Stoltenberg: “La Nato non invierà né truppe né aerei in Ucraina”

Immediata la replica del segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg: “La Nato non invierà né truppe né aerei in Ucraina perché vuole evitare l’escalation del conflitto”. Tuttavia la Nato deciderà oggi di dislocare altri quattro battle group sul fronte Est, in particolare in Bulgaria, Romania, Slovacchia e Ungheria, per fare fronte alla minaccia russa. Inoltre Stoltenberg ha confermato che Zelensky interverrà al vertice Nato di oggi. Mossa che non va esattamente nella direzione di una de-escalation della crisi.

Prosegue l’offensiva russa

Intanto prosegue l’offensiva russa. Le forze di Mosca hanno distrutto un ponte chiave sul fiume Desna, interrompendo una rotta vitale tra la città settentrionale di Chernihiv e Kiev. Lo riporta la Bbc, che cita funzionari ucraini. Il ponte, ha spiegato il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisov, veniva utilizzato per portare aiuti umanitari alla capitale ed evacuare i civili. Il capo dell’amministrazione regionale, Viacheslav Chaus, ha detto che “gli aiuti saranno comunque in qualche modo consegnati”.

La Marina militare ucraina invece riporta che una grande nave russa è stata distrutta nel porto occupato dai russi di Berdyansk, nel sud-est dell’ Ucraina. In un video che circola sui media ucraini si vede la nave che esplode e la spessa nube di fumo e fiamme. Berdyansk, sul mare di Azov a circa 70 a sud-ovest di Mariupol, è stata occupata dalle truppe russe il 27 febbraio.

Adolfo Spezzaferro

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