Roma, 24 mar – Caro benzina, prezzi oggi di nuovo in salita nonostante il taglio delle accise: nuovi rincari alla pompa, anche per il diesel, che si mangiano un quinto dell’intervento del governo. Da Milano a Roma, da Palermo a Torino è durato poche ore il beneficio totale del taglio delle accise scattato martedì, visto che il giorno dopo il varo della misura i prezzi per gli automobilisti sono tornati a salire.

Rincari benzina nonostante il taglio delle accise. Per Staffetta Quotidiana è una beffa

Non a caso, Staffetta Quotidiana parla di una “beffa”. Segnalando che “sulla scia di fortissimi rialzi delle quotazioni petrolifere internazionali (il barile di Brent supera i 120 dollari), già questa mattina i prezzi consigliati tornano a salire, mangiandosi circa un quinto dello sconto sull’accisa”. Nonostante le misure adottate dal governo, i prezzi dunque salgono. Le quotazioni internazionali di benzina e gasolio sono salite ieri di circa tre e sei centesimi al litro, tornando poco sotto il record storico dello scorso 8 marzo. E oggi, stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di sei centesimi al litro i prezzi di benzina e gasolio.

Ecco la media dei prezzi alla pompa di ieri

Nel dettaglio, le medie dei prezzi praticati ieri dai gestori e rilevati dall’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico vedono la benzina self service a 1,836 euro/litro (-269 millesimi, compagnie 1,828, pompe bianche 1,858). Il diesel invece a 1,817 euro/litro (-269, compagnie 1,806, pompe bianche 1,846). Il Gpl servito si attesta a 0,856 euro/litro (-34, compagnie 0,853, pompe bianche 0,859). Metano servito a 2,249 euro/kg (+25, compagnie 2,316, pompe bianche 2,187). Infine Gnl 2,119 euro/kg (+30, compagnie 2,153 euro/kg, pompe bianche 2,087 euro/kg).

Bonomi: “Bolletta energetica quest’anno sarà di 51 miliardi”

E se i consumatori si ritrovano nuovi aumenti alla pompa, la bolletta energetica dell’industria italiana “è passata da 8 miliardi nel 2019 a stimati 51 miliardi quest’anno. Non ci sono ristori che possono compensare questi 43 miliardi aggiuntivi che rappresentano quasi due manovre finanziarie. Non è la strada il taglio dei 30 centesimi sulle accise per 30 giorni”, ma quella di interventi “strutturali”. A lanciare l’allarme è il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ai microfoni di Rtl.

Ludovica Colli

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3 Commenti

  1. Dai calcoli fatti or ora sulla base di una ricerca redatta dal Worl Economic Forum enclave del Gotha del capitalismo occidentale la cresta sul prezzo del petrolio fatta dagli #USA ha raggiunto il 149%

    Se la GdF ha bisogno di dati sono qui
    https://www.plurk.com/m/p/osj0zk

    Ma temo finirà tutto in una bolla di sapone quando di mezzo ci sono gli #USA e i suoi tirapiedi.

    Non sì è infatti più saputo niente di Öttinger e Moscovici denunciati a suo tempo ex art. 501 codice penale 🙁
    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/moscovici-oettinger-denunciati-procura-roma-due-giornalisti-186247.htm

  2. Se alla Eccellentissima Procura di Roma può interessare venerdì 25 marzo all’apertura dei mercati europei è emerso chiaramente che BCE e/o accoliti usano il pump ‘n’ dump scam sul petrolio per raggranellare i soldi per sostenere i mercati di carta straccia, pardon, finanziari e la conferma si è avuta ieri venerdì primo aprile alla chiusura dei mercati europei quando era evidente dall’andamento delle quotazioni del petrolio che BCE stava artatamente gonfiando il prezzo del petrolio per trovare boccaloni che lo comprassero per fare i soldi necessari ad evitare il crollo dei mercati proprio alla chiusura.

    Ma come detto nel post sopra quando di mezzo ci sono gli usa e discendenti
    http://bit.ly/2LkDgJ4

    finirà tutto rubricato come modello 45 🙁

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